Con la pelle ascolto, di Cristina Mosca. Ianieri Edizioni.

192

La scrittrice abruzzese Cristina Mosca nella sua ultima opera CON LA PELLE ASCOLTO,  edita da Ianieri EDIZIONI, narra del rapporto complicato e contrastato tra Elena ed Alma, due sorelle che vivono viaggiando su due binari paralleli senza mai andare verso la stessa direzione.

Elena a quarant’anni ha ancora bisogno di catalogare tutto, dando un nome ad ogni cosa, desidera avere un figlio e si crea un mondo tutto suo che nessuno può oltrepassare.

Alma a trentacinque anni passa da un uomo all’altro, così come perde i suoi orecchini, spaiandoli, per non prendere decisioni e rimanere infantile.

Vecchi rancori, parole non dette, cose che non accadono, desideri, paure, tutto viene narrato dall’autrice con tocco lieve, senza mai calcare la mano, sempre con la ricerca di uno scavo psicologico attento, perspicace.

Ci sono i ricordi che riaffiorano, di quando erano piccole, di quando Alma viveva negli occhi e nei passi della sorella maggiore, sempre un passo dietro, sempre in ritardo.

Anche ora, da grandi, rimane questa linea di confine, impercettibile ma abissale, che le separa, anche se ognuna vorrebbe, colmare quell’abisso, saziare quella sete, con parole che non si sono mai dette, con gesti che non ci sono mai stati.

Gli altri personaggi ruotano come satelliti intorno alle vite scombinate di Alma ed Elena, rinvigorendo i ricordi, provando a dare speranza, giocando a giochi nuovi.

Poi la vita, come spesso fa, per gioco e un po’ per caso, le mette alla prova, senza sconti, senza appelli.

Dovranno per forza parlarsi, saranno costrette a comprendersi, o almeno provarci, e aiutarsi come accadeva da bambine che Elena, nel cuore della notte, andasse a consolare gli incubi della sorellina, lei stessa che da sola aveva dovuto affrontare i suoi incubi terribili.

CON LA PELLE ASCOLTO è una storia sottile che pian piano ti entra sottopelle, ti spinge a riflettere di come siamo un po’ tutti scombinati, di come viviamo di speranze e sogni, spesso disillusi, di quanti rimpianti, rimorsi e incomprensioni sono fatte le nostre vite e quanti ricordi ci portiamo dietro, che a volte ci aiutano, ma molto spesso confondono i nostri passi.

 

LASCIA UN COMMENTO

Prego, inserisci il tuo commento
Prego, inserisci il tuo nome