“Né qui né altrove, Una notte a Bari”, Laterza (2008), è la seconda opera da me esaminata per il tris di recensioni dedicato a Gianrico Carofiglio.

Buona lettura a tutti

NÉ QUI NÉ ALTROVE, Una notte a Bari.

Tre amici di vecchia data decidono di incontrarsi dopo vent’anni e di raccontarsi e di raccontare Bari, loro città di origine che, nel frattempo, è cambiata e non è più quella della loro giovinezza.
Giampiero, ideatore della rimpatriata notturna, Paolo e la voce narrante dello “scrittore e magistrato” si sono conosciuti  in quarta ginnasio, hanno condiviso parte della loro esperienza universitaria per poi dividersi e perdere i contatti. L’occasione della cena ideata da Giampiero, nel frattempo diventato professionista affermato come suo padre, è nell’arrivo di Paolo, da tempo residente negli Stati Uniti in cui svolge il lavoro di professore universitario, in Puglia all’indomani della dipartita di sua madre per il disbrigo di faccende di eredità. Curiosamente è proprio quest’ultimo personaggio, entrato all’inizio in sordina in questo trio amichevole, a fornire una ragione per rivedersi così come due decenni precedenti è stata la sua improvvisa e all’apparenza inspiegabile partenza oltreoceano a determinare l’allentarsi dei vincoli amicali che lo univa agli altri.
La serata, definita da Giampiero una sorta di “blitz” temporale, diventa un’occasione unica per raccontare di Bari, città immaginifica e reale, proiettata nel 2007, anno in cui la narrazione è ambientata, verso un futuro e una dimensione metropolitani bel lontani da ciò che, pregi e difetti, l’ha caratterizzata  negli “anni belli” della loro gioventù. Al momento conviviale della sontuosa cena offerta da Giampiero in un locale tipico alla moda sconosciuto ai suoi amici storici, segue una passeggiata sul filo della memoria attraverso vie, piazze, interi quartieri rivisitati con consapevolezza nuova. Sarà questa prospettiva rinnovata a rendere questa serata, unica e per certi versi indimenticabile e dal retrogusto dolceamaro finale, un’esperienza diversa dalle altre e un pretesto per mettersi a nudo e mostrare di sé il lato più nascosto e forse più autentico  da parte di tutti.
La trama, condotta con abilità a tratti ammiccante, si snoda attraverso memorie musicali, artistiche, letterarie, culinarie e sensoriali a tutto tondo di cui i tre si fanno portavoce, alternandosi tra flashback e pezzi di contemporaneità scrittoria che invitano il lettore a volere saperne di più, anche in merito all’epilogo di questa singolare forma di amicizia maschile. Bari non rappresenta sic et simpliciter uno sfondo elegante alle vicende umane dei protagonisti ma una compagna silenziosa, attenta ed empaticamente partecipativa a ciò che il narratore e i suoi amici hanno scientemente voluto palesare, ciascuno a beneficio degli altri due. Senza filtri affettivi che ne smussino angoli, contraddizioni e retroscena poco piacevoli, in un clima di assoluta parità amicale.

Autore:

Gianrico Carofiglio
Titolo:

Ad occhi chiusi

Collana:
Contromano

Pagine:

160

Codice isbn:

9788842086307

Prezzo in libreria:

€ 10

Data Pubblicazione:

Novembre 2008

Formato kindle:
€ 5,99

Data Pubblicazione:

Settembre 2013

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