“DESIDERI MORTALI – Oratorio profano per Giuseppe Tomasi di Lampedusa”, al Teatro Stabile di Napoli. Testo e regia di Ruggero Cappuccio

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TEATRO STABILE DI NAPOLI – TEATRO NAZIONALE

DESIDERI MORTALI

Oratorio profano per Giuseppe Tomasi di Lampedusa

testo e regia Ruggero Cappuccio

con Claudio Di Palma, Ciro Damiano, Gea Martire,  Marina Sorrenti, Nadia Baldi, Antonella Ippolito, Ilenia Maccarrone, Rossella Pugliese, Simona Fredella, Martina Carpino, Piera Russo

 

Ruggero Cappuccio torna per il terzo anno consecutivo allo Stabile di Napoli con Desideri Mortali.

Una rievocazione tra due lingue, napoletano e siciliano, nell’agone dei suoni e dei sogni di un unico regno, di due Sicilie, di due Napoli, di due terre gemelle che non vorranno mai migliorare perchè gli uomini che le popolano sono convinti di essere perfetti. Una rievocazione del desiderio di morte che ispira in tutta l’opera di Lampedusa, che cresce e si mostra in una stupefacente solarità intrecciata di vitalismi spossanti, sogni impossibili nella loro assoluta possibilità.

La grazia ineffabile del francese, la malìa barocca dello spagnolo, certi fiati e certe cadenze arabe, l’immarcescibile frutto della poesia greca: sono di queste sostanze le lingue di Napoli e Sicilia. Specchi onirici deformati, riflessi infedeli di città deflorate da cento culture che arrivavano dal mare, che arrivano ancora, inesauste, a celebrare matrimoni di suoni, oscure danze di idee e gesti mai nati e mai morti, scintillando di segni diabolici e pagani. Dai suoni del mare, dal desiderio sfacciato e segreto della morte, dalla memoria come nostalgia di un silenzio che vagheggia suoni inauditi, nasce Desideri Mortali, un oratorio profano composto e diretto da Ruggero Cappuccio addensato nella rievocazione del mondo poetico di Tomasi di Lampedusa.

Una rievocazione tra due lingue nell’agone dei suoni e dei sogni di un unico regno, di due Sicilie, di due Napoli, di due terre gemelle che non vorranno mai migliorare, perché gli uomini che le popolano sono convinti di essere perfetti. Una rievocazione del desiderio di morte che ispira in tutta l’opera di Lampedusa, che cresce e si mostra in una stupefacente solarità intrecciata di vitalismi spossanti, sogni impossibili nella loro assoluta possibilità.

Così, la scrittura di Ruggero Cappuccio si dilata come un pentagramma per le note del Gattopardo, degli appunti autobiografici di uno scrittore consacrato ad una sapienza ritmica, ad una forza di materializzazione delle immagini riconosciute solo dopo la sua morte.

E tutto avviene nei corpi e nel sangue di undici attori sorpresi in una traversata nei silenzi della memoria di un grande poeta che amava indagare sul rapporto tra fonema, quantità, ritmo, indicati da lui come veri e propri parametri di timbro – altezza, intensità – colore, flusso nel tempo.

 
 
DESIDERI MORTALI
ORATORIO PROFANO PER GIUSEPPE TOMASI DI LAMPEDUSA
 
testo e regia Ruggero Cappuccio
 
con
Claudio Di Palma   (Principe)
Ciro Damiano   (Padre Pirrone)
Gea Martire   (Marianna la prostituta)
Marina Sorrenti   (Beatrice madre di Lampedusa)
Nadia Baldi   (Concetta)
Antonella Ippolito   (Chiara)
Ilenia Maccarrone   (Angelica)
Rossella Pugliese   (Antonia)
Simona Fredella   (Caterina)
Martina Carpino   (Anne)
Piera Russo   (Carolina)
e con
Luca Urciuolo   (piano)
Gianluca Scorziello   (percussioni)
 
 
scene   Nicola Rubertelli
costumi   Carlo Poggioli
immagini   Ciro Pellegrino
musiche   Marco Betta, Luca Urciuolo, Gianluca Scorziello
aiuto regia e disegno luci   Nadia Baldi
assistente alle scene   Fabio Marroncelli
assistente ai costumi   Simona Fraterno
direttore di scena   Errico Quagliozzi
datore luci   Angelo Grieco
elettricista   Pasquale Piccolo
macchinista   Alessio Cusitore
foto di scena   Marco Ghidelli
realizzazione scene   Peroni, Retroscena
realizzazione costumi   Tirelli
calzature   Pompei
materiale elettrico   Emmedue
noleggio pianoforte   Progetto Piano
trasporti   Autotrasporti Criscuolo
produzione   Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale

Durata: 1h e 30 minuti senza intervallo

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