Tra Africa ed Europa: Yimp racconta “All Flowz” e il potere del vero hip-hop

  • WhatsApp
  • Telegram
  • Reddit
  • LinkedIn

Yimp è un rapper che porta con sé due mondi: il Burkina Faso dove è nato e cresciuto, e l’Italia dove ha trovato un nuovo inizio dopo una perdita enorme. “All Flowz” sintetizza questa doppia appartenenza con la naturalezza di chi non sente il bisogno di scegliere tra le due.

 

Ciao Yimp! “All Flowz” è un feat registrato in Burkina Faso, con un’atmosfera di studio che descrivi come molto positiva, con ognuno libero di dire la propria. Com’è lavorare in quella dinamica collettiva rispetto a quando scrivi da solo? Cambia qualcosa nel risultato finale?

C’è sicuramente una differenza perché sai , quando scrivo e che canto da solo, sono nel mio mondo nella mia bolla. Invece quando faccio un feat devo rispettare anche l’energia dell’altro . Perché alla fine dobbiamo essere coordinati e sulla stessa lunghezza d’onda letteralmente.

Ascoltando il brano, la parte vocale è trascinante e l’energia è alta. Detto questo, in alcuni passaggi il mix potrebbe dare più spazio alla voce, che a tratti sembra competere con il beat piuttosto che cavalcarlo. È una scelta voluta o qualcosa che rivedresti?

In questo brano nulla è stato lasciato a caso, quindi sì, è stata una scelta voluta. Lo so che non sembrano i brani che siete abituati a sentire, ma io penso che un artista deve sapersi distinguere. L’arte è arte perché è diverso , come direbbe qualcuno.

Nel testo dici “il vero hip-hop non è morto, è stato solo dirottato”. È una frase forte. Cosa intendi esattamente? Chi l’ha dirottato, secondo te, e verso dove ?

Sai, l’industria musicale nel corso dei decenni è cambiato molto, soprattutto per adattarsi ai gusti dei consumatori . Non è per forza una brutta cosa, ma il problema è che uno stile musicale come l’hip-hop nato nei quartieri degradati del Bronx a New York che aveva valori di pace, fratellanza e riscatto sociale, oggi si ritrova a essere un semplice prodotto di un mondo capitalista , un mondo in cui gli artisti obbediscono ai produttori .

Hai cominciato a scrivere subito dopo la morte di tuo fratello. A 25 anni, dopo tutto quello che hai vissuto tra Burkina Faso e Italia, come ti immagini tra cinque anni? Hai un traguardo specifico in testa?

Tra cinque anni, mi vedo qua in Italia ad organizzare festival e eventi per promuovere la cultura italiana e Burkinabé , facendo scoprire agli italiani talenti che si trovano oltre l’oceano e ritmi e musicalità che non avevano mai sentito prima. Lo so sono un sognatore ma altri potrebbero dire che sono un visionario. Chissà ? forse il futuro mi darà ragione. (speriamo) .

- 21/07/2026

ISCRIZIONE ALLA NEWSLETTER

Subscribe

* indicates required
© Cyrano Factory è prodotto da Media Factory Adv. All rights reserved.
ACCEDI CONTATTI REGISTRATI AUTORI