SARAH FALANGA, GRANDE SUCCESSO A RUTINO PER LO SPETTACOLO MA LA FEMMENA?… AMANTI NOTE, AMATE DA TOTO’. PARLA IL SINDACO GIUSEPPE ROTOLO

Non si ferma il successo di Sarah Falanga, attrice di cinema, televisione e teatro nota per il ruolo di Maria Carracci ne L’Amica Geniale, la fiction di Rai Uno ispirata dai romanzi di Elena Ferrante e diretta da Saverio Costanzo.  Lo scorso 13 agosto, la Falanga è stata infatti ospite del comune di Rutino, in provincia di Salerno, per portare in scena il concerto poetico Ma La Femmena?… Amanti Note, Amate da Totò, dove ha potuto avere come sfondo principale il sagrato della chiesetta del centro storico del paese. Un bel momento di incontro, nel quale si è valorizzato il patrimonio culturale italiano in modo abbastanza significativo. Una serata dove la gente è accorsa numerosa, divertendosi ed emozionandosi in compagnia di Sarah. Una scelta di cui è rimasto soddisfatto anche Giuseppe Rotolo, il sindaco di Rutino, piccolo centro agricolo dell’Alto Cilento.


Salve, signor Rotolo. Com’è stato lo spettacolo di Sarah Falanga che ha avuto luogo a Rutino, il comune di cui lei è primo cittadino?

Le confesso che non conoscevo Sarah Falanga prima del suo arrivo nel mio comune. Ho avuto dunque modo di apprezzarne tutte le qualità appena l’ho vista in scena. Non avevo proprio avuto l’occasione, in precedenza, di incrociarmi con lei. Devo dire che sia io, sia l’organizzazione siamo rimasti molto soddisfatti. La signora Falanga è molto brava. E’ senz’altro un’interprete di spessore che fa il suo lavoro con passione, professionalità e capacità. Si vede e si percepisce il suo valore artistico”.

Come mai avete scelto questo spettacolo?

La scelta di avere con noi la Falanga nasce dal fatto che a Rutino abbiamo programmato un palinsesto di spettacoli per questa particolare estate. Le date presentano prevalentemente delle opere teatrali; ciò perché l’emergenza Coronavirus, attualmente, ci consente di fare delle manifestazioni dove la gente che assiste può stare seduta. Quindi, il teatro si adatta bene a questo tipo di esigenza”.

Ma la femmena?, lo spettacolo della Falanga, è senz’altro portatore di grande cultura. Pensa sia importante mettere in scena opere di questo genere?

Certamente. Non potrebbe essere il contrario. Il nostro intento è quello di sensibilizzare i giovani verso la cultura e il teatro. Ma la femmena? di Sarah Falanga ci ha quindi ulteriormente spinto verso questa direzione. Ritengo, dopo aver assistito allo spettacolo, che la nostra scelta sia stata assolutamente positiva. Il teatro è sicuramente un momento nel quale ognuno può esprimere le sue caratteristiche. Attraverso lo studio ed elaborati disponibili, ci si può calare, tramite l’interpretazione, in prospettive e in versioni diverse da quelle che si vivono normalmente. E’ uno stimolo in più per affrontare e analizzare la storia, la cultura, le tradizioni, il contesto e così via…

So che lo spettacolo è stato un grande successo…

Sì, non le so dire con precisione quante persone vi hanno assistito. Ad ogni modo, gli spettatori sono stati distanziati tra di loro in conformità della regole Covid e, visto che i posti erano tutti esauriti, abbiamo impedito l’afflusso di ulteriori persone. Così come è già capitato e continueremo a fare nelle prossime tappe del nostro palinsesto, che si intitola Noi non ci fermiamo. Un nome che, come immaginerà, è un rimando alla pandemia che tutti quanti stiamo ancora vivendo”.

 

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