
Questo romanzo si rivolge ad un pubblico adulto, soprattutto femminile, e nelle intenzioni vuole lanciare un messaggio positivo, di speranza, a tutte quelle donne che si sentono inadeguate…
Benvenuto tra le nostre pagine. Faccia conoscere Roberto Laviola ai nostri lettori:
Amante dei libri, della letteratura, ma soprattutto amante delle parole, anche perché il mestiere di giornalista, svolto soprattutto a Roma, mi ha insegnato a cercare di raccontare i fatti con le parole giuste
Ha appena pubblicato il romanzo Verde Afghano edito da LifeBooks Edizioni, è tratto da una storia vera o nasce dalla fantasia dell’autore: Verde Afghano nasce da una piccola storia vera: una mia collega insegnante di italiano agli stranieri mi raccontò un giorno che un suo alunno, innamorato di le, le propose di fuggire insieme a Parigi. Poi la fantasia ha arricchito la storia.
Come classificherebbe i protagonisti del romanzo?
Persone che si possono incontrare in tutte le occasioni, persone normali che a volte vivono situazioni più grandi di loro. E in questo caso sono messi davanti a delle scelte difficili, ma non impossibili.
Con Verde Afghano tocca punti importanti e di discussione, come mai questa scelta?
Nonostante molte conquiste per quanto riguarda il tema dei diritti delle donne, ancora sopravvive una cultura maschilista che tende a frenare questo processo di libertà. Quindi un tema più attuale che mai.
Che cosa le ha lasciato questo suo primo romanzo quando ha scritto la parola fine?
La sensazione, bella devo dire, di aver completato una storia nella quale molte donne potrebbero rispecchiarsi, riconoscersi e quindi, come la protagonista, trovare dentro di sé la forza e il coraggio di cambiare, di prendere in mano il proprio destino.
Prossimi impegni o scritti?
Sto quasi completando un altro romanzo a sfondo storico che parte dal ritrovamento di una manoscritto segreto. Ma un altro progetto riguarda un romanzo che ha come protagonista una ragazzina di tredici anni che si batte contro la cementificazione della valle dove vive per poi estendere questa lotta all’inquinamento globale.