PSICORONDO’ – Assunta Marinelli – Tabula Fati

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Il romanzo PSICORONDO’ dell’autrice teatina Assunta Marinelli, edito da Tabula Fati, è un thriller psicologico ambientato tra due province, quella abruzzese della città di Chieti e quella emiliana della città di Parma.

La storia parte dal tradimento che Bianca, l’amica del cuore di Francesca fa, portandole via il marito Luca.

Il tema del doppio tradimento dell’amore e dell’amicizia è centrale di tutta la trama.

Apparentemente i personaggi, ma, soprattutto, la donna tradita due volte, Francesca, sembrano aver superato il grande dolore con il trascorrere del tempo.

Ma quella di Francesca è solo apparenza, perché lei, celandosi dietro un nuovo matrimonio, apparentemente tranquillo, e dedicandosi completamente alla carriera di avvocato, nella realtà è ossessionata dal ricordo assillante di quella brutta storia del suo passato.

Bianca e Luca, i due traditori, sono letteralmente fuggiti da Chieti, trasferendosi a Parma, per poter vivere lontani dal pettegolezzo la loro storia d’amore, dove Luca è un ingegnere informatico per una società di rating, che si sta occupando di studi di settore dell’economia bulgara.

Ma, dopo i primi tempi idilliaci, il loro rapporto si è logorato per i rimorsi verso Francesca e il loro scandaloso passato.

Improvvisamente Luca scompare assieme al suo autista, mentre si sta recando ad un ‘importante riunione di lavoro.

In un primo momento si pensa ad un sequestro realizzato per estorcere a Luca importanti informazioni finanziarie.

Bianca, sebbene consapevole del delicato lavoro di Luca, in cuor suo spera, addirittura, che si tratti di una fuga d’amore e arriva persino a pensare, quasi a sperare, che Luca sia ritornato da Francesca, sarebbe anche pronta ad accettare questa dolorosa verità pur di sapere Luca vivo e non in pericolo.

Infatti Bianca, dopo più di venti anni, telefona a Francesca, nella speranza che lei possa avere notizie di Luca o possa aiutarla a trovarlo, illudendosi che quella loro bella amicizia, tradita da lei e Luca, possa rinascere, grazie alla pietà che Francesca possa avere davanti alle sue lacrime disperate.

Sullo sfondo di una provincia, chiusa su se stessa, dove tutti si conoscono e dove tutti sanno tutto di tutti,  i personaggi si rincorrono al punto da trasformarsi , più volte, da vittime in carnefici e viceversa, appunto, in uno psicorondò, quindi in un rincorrersi, in un trasformarsi, da buoni a cattivi e poi a nuovamente buoni, agiscono di riflesso dell’agire dell’altro, ogni personaggio costringe l’altro a diventare diverso da ciò che non avrebbe mai immaginato, in una sorta di catena di persecuzione.

Lo stile dell’autrice è semplice, chiaro, onesto, si intravvedono studi classici, c’è un marcato scavo psicologico dei personaggi che è molto lodevole nei punti in cui si presenta il pensiero del personaggio e l’azione con il mondo esterno, sul doppio binario visto dall’autrice e dallo spettatore, quindi una sorta di doppia lettura da dentro e da fuori, contemporaneamente.

La forza della trama sarebbe adatta per una gradevole fiction televisiva con finale a sorpresa, un finale che proprio nessuno potrebbe immaginarsi.

1 commento

  1. Grazie, cara Giulia per la bella e completa Recensione fatta a Psicorondo’. Te ne sono veramente grata!
    Un abbraccio affettuoso.
    Assunta.

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