Ci sono donne in grado di creare con le loro mani delle vere opere d’arte, a volte anche fuori dal comune come le dolls di federica Furci, una dolce artista dai capelli biondi che ha trovato nella lavorazione e creazione delle bambole una passione a cui si dedica senza riserve. 

La creazione di queste bambole iperrealiste, ci spiega l’artista, non è molto conosciuta in Italia, ma molto apprezzata negli Stati Uniti. Intervistando Federica mi sono incantata a guardare i dettagli di queste creazioni che sembrano parlare e potersi animare da un momento all’altro. E’ incredibile pensare che le mani umane siano in grado di modellare e plasmare del materiale per ottenere delle forme e delle espressioni così realistiche. 

Federica Furci ha sempre manifestato interesse per l’arte e in particolar modo per il disegno, ma quando ha visto per la prima volta le bambole di Patrizia Cozzo è rimasta stregata da quelle creature così perfette da volersi cimentare anche lei in questa arte così sofisticata. 

Non sapeva nulla su come iniziare, ma voleva assolutamente imparare. 

Federica mi racconta che ha sofferto e pianto molto perché tanti dettagli o tecniche, le erano completamente sconosciuti. Ha sempre lavorato alle bambole, di notte fino a tardi, la mattina presto, a pranzo, trascurando spesso tutto il resto, ma era più forte di lei.

A ogni step, ad ogni bambola, cerca di migliorarsi, studia l’anatomia e le espressioni in modo che qualcosa di loro possa arrivare al cuore di chi le osserva o di chi le acquista. 

Soprattutto nei primi tempi, Federica si è ispirata a immagini sul web o ai suoi artisti preferiti,  pur mettendo sempre in gioco la sua fantasia, ora Federica ha imparato ad ascoltare prima il suo cuore, e poi creare. 

Nell’ultimo anno ha realizzato diverse “posable dolls”, in parte modellate in pasta polimerica e in parte modellate con la tecnica dell’infeltrimento ad ago, questa tecnica permette di animarle per farle muovere, senza perdere l’armonia dell’anatomia. 

Creare le bambole la fa stare bene, la fa commuovere ed entrare in un magico mondo dove non ci sono i problemi quotidiani, non ci sono malattie, né guerre o sofferenze almeno per un po ‘. 

Per intraprendere questa passione, bisogna avere un arsenale di attrezzi, Federica ha un suo laboratorio attrezzato con tanta scelta di tessuti, capelli, basi. 

Grazie alle bambole Federica ha potuto conoscere artisti straordinari che sono diventati ottimi amici, oltre a Patrizia Cozzo, Laura la  Fauci, Elisa Fenoglio, Loredana Salvo, Elisabetta Visentini, Rosa Dumanart, Claudia Raddi, e le splendide Bjd (ball jointed doll)di Alessandra Nicolin. In Italia, tutto era sconosciuto o quasi, ma grazie alle artiste appena elencate, tutte rigorosamente italiane, la nostra bella Italia sta entrando nelle classifiche oltre oceano e nelle case dei grandi collezionisti.

A guardare le bambole di Federica ci si perde in un mondo fantastico, fatto di fate e personaggi dei film o della musica, bambole che hanno tutte un’espressione incredibile, così realistica che sono convinta che nel momento in cui la notte federica spegne finalmente la luce per andare a dormire, queste inizino ad animarsi sul suo tavolo da lavoro e a parlare tra loro per quanto sembrano vere.

Un inno alla fantasia ma non solo, in questa arte ci vuole davvero bravura tecnica e tanto tanto esercizio. 

Complimenti a Federica per essere arrivata da sola alla perfezione. 

Per vedere le opere di Federica è possibile visitare la sua pagina facebook ufficiale  “Charming Souls by Federica Furci” .

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