“LOCKDOWN” (TdEproductionZ) è il nuovo album di MOMO RIVA che contiene 16 dei 44 brani registrati in solitudine durante i due mesi di quarantena. “Lockdown” è un disco in cui si alternano Pop, Alternative, Hip Hop e R&B mantenendo inevitabilmente l’attitudine funky di Momo Riva che, oltre a cantare, ha suonato tutti gli strumenti: chitarra, basso, batteria e synth. Abbiamo raggiunto l’artista per porgli qualche domanda:

 

Quando nasce la tua passione per la musica?
Fin da piccolo ho sempre ascoltato musica, sono cresciuto con la ‘Black Music’, Stevie Wonder, James Brown, Miles Davis, Prince hanno accompagnato la mia adolescenza e mi hanno dato lo stimolo giusto per imparare a suonare uno strumento, cosi ho iniziato a suonare la batteria, inizialmente percuotevo bacinelle o qualsiasi oggetto che produceva ritmo, poi sono passato a una batteria con fusti veri. Crescendo ho imparato a suonare chitarra e basso e ogni giorno suono!

 

Se dovessi dire con una frase chiave che cos’è per te la musica quale useresti?
La musica è la miglior medicina dell’anima. (Platone)

 

È uscito il tuo nuovo album dal titolo “Lockdown”, ce ne vuoi parlare?
“Lockdown” è un album che raccoglie 16 dei 44 brani che ho registrato durante i due mesi di solitudine in quarantena. Ogni mattina mi svegliavo nel mio studio e registravo un brano, non sapevo cosa avrei ascoltato a fine giornata, ma cambiando genere musicale in base al mio umore quotidiano, producevo canzoni differenti tra loro. Una vera missione, una sfida con me stesso, una voglia di rinascere dopo questo periodo surreale che abbiamo vissuto tutti.

 

Che importanza hanno per te i live? Non appena sarà meno complicato pensi di proporre al pubblico il tuo disco?
Io vivo di Musica da tanti anni, sono produttore, ma ho suonato molto anche LIVE (+ di 1000 concerti), non vedo l’ora di riprendere a suonare dal vivo, anche se penso sarà dura la ripartita. Il contatto col pubblico è un’emozione da descrivere, magica! Non credo di proporre i miei brani dal vivo, almeno inizialmente, ora riprenderò la mia attività principale di produttore per altri artisti, ma mai dire mai!

 

Visto che sei anche un produttore qual è la difficoltà maggiore che riscontrano secondo te i giovani cantanti che si affacciano nel mondo della discografia?
I giovani cantautori sono spesso confusi. I social e la visibilità è per loro fondamentale e a volte si dimenticano la vera ragione di far musica. Suonare inizialmente per se stessi cercando di essere credibili, la necessità reale di registrare canzoni che rispecchiano la loro personalità per una sincera condivisione artistica.

 

Prossimi progetti? Ti stai preparando a nuove composizioni?
Oltre a produrre per altri artisti, sto continuando a registrare parallelamente nuovi brani di mia composizione, ho hard disk pieni di musica nel mio ‘TdE’ studio.

 

Grazie Momo e in bocca al lupo!
Grazie a voi, crepi il lupo!

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