NAPOLI, 22 ottobre 2026 – Una partecipazione straordinaria e una grande risposta di pubblico
hanno accompagnato l’inaugurazione di Dante Inferno – Immersive Exhibition, la mostra immersiva
prodotta da WIPLAB e ospitata a Città della Scienza, che porta il pubblico nel cuore dell’Inferno
dantesco attraverso cinema, realtà virtuale, ologrammi e metaverso.
Il taglio del nastro ha segnato l’avvio di un’esperienza che unisce letteratura, arte e innovazione
tecnologica, trasformando uno dei racconti più potenti della cultura italiana in un viaggio da vivere
in prima persona. La partecipazione registrata in occasione dell’inaugurazione testimonia l’interesse
verso nuove forme di fruizione del patrimonio culturale, capaci di coinvolgere pubblici diversi e
avvicinare anche le nuove generazioni alla grande letteratura.
Alla cerimonia hanno preso parte Giovanni Covone, presidente di Città della Scienza, lo scrittore
Maurizio de Giovanni, Enza Amato, presidente del Consiglio comunale di Napoli, e Francesco Emilio
Borrelli, deputato della Repubblica, insieme a rappresentanti del mondo culturale e istituzionale.
Il percorso espositivo conduce i visitatori dalla Selva Oscura agli scenari infernali, tra installazioni
scenografiche, atmosfere cinematografiche e tecnologie immersive. La figura olografica di Dante
e la voce narrante di Luca Ward accompagnano il pubblico attraverso i luoghi e i personaggi
dell’Inferno, fino alla suggestiva Sala degli Specchi e alla conclusione affidata al celebre verso: «E
quindi uscimmo a riveder le stelle».
«Il nostro obiettivo è trasformare la cultura in un’esperienza viva, capace di emozionare e lasciare un
segno. Con Dante Inferno vogliamo dimostrare che le nuove tecnologie non sostituiscono il valore
delle grandi opere, ma possono renderle ancora più vicine alle persone, offrendo nuovi modi di
scoprirle e viverle», è il messaggio che accompagna il progetto.
La produzione è firmata WIPLAB, con Fernando Pintus nel ruolo di CEO, la direzione artistica di
Roberto Pantè e la direzione tecnica di Cesare Pistilli. Il progetto conferma la vocazione della società
napoletana nello sviluppo di esperienze digitali immersive, capaci di coniugare ricerca tecnologica,
creatività e valorizzazione culturale.
Con l’apertura a Città della Scienza, Dante Inferno – Immersive Exhibition si propone come
un’esperienza in cui il visitatore non è soltanto spettatore, ma parte integrante del racconto. Un
nuovo modo di incontrare Dante, attraversando le immagini, i suoni e le emozioni del suo Inferno.
La mostra è aperta al pubblico presso Città della Scienza, Edificio B, in via Coroglio 104, Napoli.
DANTE INFERNO – IMMERSIVE EXHIBITION
Interviste:
Maurizio De Giovanni – “È molto positiva un’iniziativa come questa, così come la diffusione che le
viene data e il tentativo di coinvolgere i giovani, che oggi hanno un rapporto problematico con la
lettura.
Accostare la multimedialità e le sensazioni offerte dall’esperienza immersiva a un poeta di
straordinaria universalità, vissuto ottocento anni fa, è una scelta di grande importanza.
Mi auguro che faccia nascere anche il desiderio di rileggere Dante: è fondamentale che l’esperienza
conduca alla riscoperta della sua opera.”
Fernando Pintus – “Metteremo a disposizione dei ragazzi anche un’applicazione con un cruciverba a
tempo, attraverso il quale possono divertirsi e conoscere i gironi e i personaggi dell’Inferno. Abbiamo
inoltre aggiornato ulteriormente la tecnologia utilizzata.
Città della Scienza rappresenta per noi un valore aggiunto, pur essendo stati soddisfatti della
precedente sede. Abbiamo voluto fortemente portare qui il progetto perché siamo convinti che
questo luogo possa aprire prospettive interessanti anche per altre iniziative.”
Giovanni Covone – “La mostra si rivolge agli studenti, ma anche a tutti i cittadini napoletani e ai
visitatori di Napoli.
Credo fermamente che non debba esserci una separazione netta fra cultura scientifica e cultura
umanistica: esperienze come questa lo dimostrano. La missione di Città della Scienza comprende la
diffusione della cultura scientifica come parte di un orizzonte culturale più ampio.
I ragazzi che visiteranno la mostra avranno più voglia di studiare Dante, di leggerlo, di conoscerlo.”
Francesco Emilio Borrelli – “Assistiamo a un continuo allontanamento dalla scrittura, dalla lettura
e dalla comprensione. Anche per utilizzare i social è necessario comprendere ciò che si legge,
altrimenti rischiamo di diventare schiavi delle fake news e delle sciocchezze.
Conoscere non significa guardare al passato, ma capire il presente e proiettarsi nel futuro. Ben
venga, dunque, questa iniziativa, che sostengo con tutte le mie forze.
Mi auguro che si investa sempre di più nella cultura: non sono soldi sprecati, perché senza cultura,
in futuro, non si mangerà.”
Roberto Pantè – “Questa nuova edizione nasce dal successo della precedente e si sviluppa a partire
da una domanda semplice: come trasferire la parola di Dante agli uomini contemporanei?
Attraverso nuovi linguaggi e una nuova narrazione siamo riusciti ad avvicinare anche chi non è
abituato a leggere i classici, riscontrando una risposta positiva da parte del pubblico.
I nuovi media e i suoni permettono al visitatore di immergersi completamente nell’ambientazione,
vivendo l’esperienza dantesca e, soprattutto, le sue paure e le sue emozioni.”





