
Un’intensa narrazione sociale a struttura binaria che esplora le dinamiche di potere e la ricerca della sopravvivenza

“Due donne” è il romanzo breve di Cesare Giacobazzi: si tratta di un’opera di narrativa contemporanea a forte impronta sociale, che analizza la condizione femminile attraverso una struttura speculare e parallela.
L’impianto narrativo si snoda lungo due linee temporali che finiscono per convergere tematicamente e geneticamente. La prima storia è quella di Proba, una giovane del primo Appennino modenese che, nel dopoguerra, viene mandata a servizio presso una famiglia benestante in città. Segnata dalla sottomissione alla padrona e dalle violenze del padrone, Proba affronterà la perdita della bambina nata da quegli abusi. In un contesto di inarrestabile declino, la donna riuscirà tuttavia a trovare senso, consolazione e serenità ripiegando in un intimo e profondo immaginario di matrice religiosa.
La seconda linea temporale segue invece Nives, una giovane studentessa universitaria dei giorni nostri trasferitasi a Milano. Nonostante il contesto moderno, Nives si ritrova imbrigliata in dinamiche di dipendenza emotiva ed economica simili a quelle del passato, vivendo una relazione con un uomo più grande che la spingerà verso l’aborto. Il contatto con Loredana, una donna che ha scelto la prostituzione per sostenere i propri figli e per cui Nives lavora come babysitter, le offrirà uno sguardo alternativo sulla capacità di sopravvivenza femminile.
Attraverso una prosa misurata, l’autore mette in luce come, a distanza di decenni e in contesti sociali completamente mutati, le dinamiche di potere e subordinazione continuino a condizionare la ricerca di autonomia delle donne.
“A volte leggeva di ragazze come lei che si innamoravano e poi si sposavano felici e contente anche se per arrivare al matrimonio avevano dovuto passare attraverso ogni genere di difficoltà. Lei, leggendo quelle storie, soffriva con loro ma era anche contenta come loro quando la storia finiva bene. Chissà, un giorno sarebbe potuto capitare anche a lei di vivere una storia dove nel finale era lei vestita di bianco felice e sorridente.”
Cesare Giacobazzi è docente di Letteratura Tedesca all’Università di Modena e Reggio Emilia. Si è laureato all’Università di Bologna e ottenuto il titolo di Dottore di Ricerca all’Università di Pavia. È stato borsista del DAAD all’Università di Costanza dove ha condotto ricerche sotto la guida di Wolfgang Preisendanz e ha svolto in seguito attività didattica. Dal 1993 è stato Ricercatore presso la SLIMIT di Forlì-Bologna, dal 2001 professore di Unimore. Le sue pubblicazioni di critica letteraria vertono tra l’altro sull’opera di Günter Grass, il Bildungsroman, il Romanticismo, la didattica e la teoria della letteratura. Ha pubblicato diverse opere in prosa, tra cui si segnala “Tutte le donne del professore” (2010), “Manuale di seduzione per evoluti” (2012), “Passaggio da Santo Domingo” (2018), “Storie della milonga” (2022) e il saggio divulgativo “Leggere per essere e per avere” (2022).