ALTROVE, di Maria Evelina Buffa Nazzari

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Altrove

di Maria Evelina Buffa Nazzari

Due atti unici: Torna fra nove mesi e Il viaggio di Carlotta.

edizioni IkonaLíber, Roma

Due donne (o forse le due anime di una sola donna) di fronte alla tragedia piú atroce: la morte di un figlio. In Torna fra nove mesi l’autrice ripercorre, con accenti di verità e di pathos, di graffiante ironia e di tenera semplicità, di lucidità quasi cinica e di disperata commozione, il vuoto interiore e l’arcana solitudine di chi ha subito la piú terribile delle perdite e si affanna a ricostruirsi un’identità nuova con i brandelli di quella ormai devastata, nel contesto di una società che, a dispetto di ogni migliore intenzione, non può mai veramente con-patire.

Ne Il viaggio di Carlotta la prospettiva è quella opposta: la protagonista, giunta al varco dell’eternità, ripercorre le tappe che l’hanno condotta al passo supremo e definitivo, compiuto nel pieno della pulsione vitale. Due testi in cui l’autrice analizza, con gli strumenti della narrazione teatrale, l’istinto di vita e il desiderio di morte, la solitudine di chi se ne va, per sua scelta, e quella del sopravvissuto, lasciato a districarsi con il dolore, i ricordi, la propria identità frantumata e l’inevitabile distanza del mondo circostante.

 

ALTROVE, di Maria Evelina Buffa Nazzari

€ 10,00

IkonaLiber, Roma, dicembre 2014.

Isbn: 9788897778332

Pp. 72, f.to cm. 12×21.

Con 6 foto b/n di Lodovica Cantono di Ceva.

Stampato su carte certificate ecologiche FSC Fedrigoni Tintoretto e Burgo Diablo.

 

 

Nota biografica

Figlia dell’attore Amedeo Nazzari debutta giovanissima nel ruolo di Rossana in «Cyrano de Bergerac» (traduzione italiana di Franco Cuomo), per la regia di Maurizio Scaparro, che verrà ripreso per diversi anni ed avrà grande successo in numerosi teatri italiani, oltre che a Parigi (Palais de Chaillot) nel 1981. Da allora, col nome d’arte di Evelina Nazzari, oltre a ricoprire ruoli in cinema (debutto in Dove vai in vacanza con la regia di Alberto Sordi) e in TV (debutto con L’eredità della priora per la regia di Anton Giulio Majano), costruisce ed affina negli anni la propria sensibilità sui palcoscenici, recitando testi di grandi classici (Aretino, Goldoni, Wilde, Pirandello, Ibsen, Cekov) e di autori moderni comici e drammatici (H.W. Fassbinder, N. Coward, J.N. Fenwick, N. Simon, H. Pedneault, H. Pinter, J. Giraudoux), accanto ad attori ed attrici come Pino Micol, Alida Valli, Carlo Giuffrè, Martine Brochard, Ottavia Piccolo, Duilio Del Prete, Arnoldo Foà, Ileana Ghione.

Nella passata stagione, ha interpretato con successo una riduzione teatrale del racconto Ventiquattro ore della vita di una donna, di Stefan Zweig con la regia di Rosario Tronnolone.

Una svolta tragica nella sua vita familiare la induce, in età matura, a ricercare forme più solitarie ed intime di espressione, che oggi affiancano la sua attività teatrale e lungo le quali prosegue la sua esplorazione dell’anima e della condizione umana: la fotografia (le sue opere sono state esposte in vari spazi romani, tra cui il Chiostro del Bramante, nel quadro della Triennale di Roma, e nella sede del Consiglio d’Europa a Strasburgo) e la scrittura, intrisa di riferimenti autobiografici.

Ha pubblicato Dopo la fine e Amedeo Buffa, in arte Nazzari (Edizioni Sabinæ), E lieve sia la terra (Autori vari, Edizioni Textus), Fratelli d’arte (con Silvia Toso, edizioni Sabinæ), Altrove (Torna fra nove mesi e Il viaggio di Carlotta, due atti unici, Edizioni IkonaLiber).

Del primo di questi due ultimi testi teatrali, Torna fra nove mesi, è stata anche interprete, accanto a Maddalena Recino, per la regia di Angelo Libri, andato in scena nel corso di due stagioni teatrali a Roma e in altre città d’Italia.

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