Sacha Mullin presenta il nuovo album Social Touch

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Ci sono artisti che scelgono una formula e la replicano all’infinito, e poi ci sono camaleonti come Sacha Mullin. Attivo da oltre vent’anni nella fervida scena underground di Chicago – dove ha militato in formazioni avant-rock come Cheer-Accident e collaborato con mostri sacri del calibro di Bobby McFerrin – Mullin ha abituato il suo pubblico a continui e imprevedibili scarti stilistici. Il suo nuovo lavoro, Social Touch, non fa eccezione, ma questa volta la sorpresa sta nella direzione: un tuffo audace, consapevole e brillantissimo nel pop d’autore più avvolgente.
Se il precedente Casino Wilderness Period (2023) esplorava territori più obliqui e sperimentali, Social Touch mette al centro l’immediatezza melodica, senza per questo risultare banale o commerciale nel senso più deteriore del termine. Il disco evoca immediatamente numi tutelari della musica sofisticata: l’estro teatrale di Kate Bush, il groove soul-pop del miglior George Michael e la tensione emotiva e acrobatica della voce di Jeff Buckley.
L’apertura è affidata a tracce che ridefiniscono i confini del “synth-pop moderno”. Singoli come “Hypocenter” – impreziosito dai cori della storica collaboratrice Emily Bindiger (già al fianco di Leonard Cohen) – colpiscono per una sezione ritmica propulsiva che si intreccia a stratificazioni vocali di rara eleganza. Subito dopo, “Bed All Day” flirta con la dance e lo “space disco”, combinando funk e un’irresistibile attitudine electro-pop che pulsa lungo tutti i suoi minuti.
Ma la vera forza di Social Touch risiede nella sua natura ibrida. Brani come “Mime”, “Odd Radio Circle” e la stessa title-track dimostrano come la produzione di William Parker Wood sia riuscita a incanalare l’immenso background jazz, rock e avant-garde di Mullin all’interno di strutture agili, accessibili e incredibilmente orecchiabili. La voce di Sacha, elogiata in passato persino dall’iconica Julee Cruise, ruba costantemente la scena: sa essere sussurrata, intima, per poi impennarsi in falsetti e dinamiche tese che lasciano senza fiato.
Nota di merito per le edizioni digitali e CD, che includono le ottime bonus track “Let’s Cruise!” e “Tall Ask”, perfette per chiudere un cerchio sonoro che unisce la nostalgia degli anni ’80 e ’90 a una freschezza produttiva squisitamente contemporanea.
In conclusione:
Social Touch è l’album della maturità pop di Sacha Mullin. Un disco stratificato ma immediato, che si lascia ballare e canticchiare fin dal primo ascolto, ma che rivela dettagli microscopici e arrangiamenti preziosi a ogni successiva riproduzione. Per chiunque ami il pop d’autore, intelligente, teatrale e sofisticato, questo è un ascolto assolutamente obbligatorio.
Tracce caldamente consigliate: Hypocenter, Bed All Day, Social Touch.

Social Network e siti web :

https://sachamullin.com/
https://open.spotify.com/artist/4Ywh3S19oyS2XyKFsryuKW?si=Tqc66qNuQ0yAIR_iQDRECg
https://sachamullin.bandcamp.com/
https://www.youtube.com/c/SachaMullin
https://www.instagram.com/sachamullin/

- 19/10/2026

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