
Si conclude l’edizione 2026 di Terra Madre Salone del Gusto, dove Slow Food Campania ha tracciato il bilancio di una partecipazione ricca di incontri e scambi dedicati al patrimonio agroalimentare regionale. Nello spazio allestito presso la Piazzetta Reale, la delegazione campana ha dato voce a produttori, soci e volontari, con il sostegno della Regione Campania e la collaborazione del GAL Terre di Ulisse guidato da Gennaro Fiume.
Tra i momenti centrali del programma ha trovato spazio il racconto della Campania rurale e vegetale con il laboratorio “La dispensa della terra: fermenti, erbe e memorie della Campania contadina”, condotto dai Cuochi dell’Alleanza Slow Food insieme a Danilo Gorga. L’incontro ha approfondito il recupero di erbe spontanee, legumi antichi e preparazioni storiche come il ricotto, antica bevanda delle aree interne a base di erbe e frutta essiccata, affiancando alla teoria una sessione pratica sulle tecniche di fermentazione degli agrumi.

A valorizzare le preparazioni nel piatto della biodiversità è stato l’abbinamento con la Falanghina dell’Azienda Agricola Aita, realtà produttiva locale che ha accompagnato le creazioni realizzate con i prodotti dei Presìdi Slow Food, dell’Arca del Gusto e del Mercato della Terra della Valle dell’Irno, testimoniando il legame tra viticoltura tipica e cucina di tradizione. Con la chiusura della kermesse torinese, le sinergie create tra filiere locali e comunità produttive costituiranno la base per le prossime iniziative sul territorio campano.