“LAURA” è il titolo del nuovo brano di Rafel. Un loop doloroso a cui decidiamo di sottrarci una volta e per tutte: “Laura” coincide esattamente con quel punto di non ritorno, con quel sonoro “stop”. Una base strumentale così dolce e allo stesso tempo incisiva, arrangiata da Xanthic con l’intento di racchiudere, quasi incorniciare un testo colmo di sincerità e paure personali.

Ecco la nostra intervista a Rafel.

Essere nato in un paesino sardo ha influito sul tuo retroterra culturale e musicale?

Sono sardo e poi italiano. Il mio “paesino” mi ha formato ma devo tanto a Cagliari e a Selargius. Mi hanno cresciuto nella maniera più cruda forse, ma se ora sono così lo devo anche a quello.

Milano ti ha cambiato?

Nulla mi cambia, ma di sicuro mi ha arricchito perché le persone nuove mi hanno arricchito. Non è la città, ma le persone che incontri.

Com’è nata la cover del tuo nuovo singolo?

E’ nata con una mia amica, stupenda disegnatrice. Cercatela perchè i suoi lavori sono spettacolari. Su IG la trovate come GASAI.

Pubblicherai anche il videoclip di “Laura”?

Non è in programma per il momento. adoro la parte video ma vorrei che il tutto fosse più concentrato sulla musica per il momento.

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