Nick Eyes svela la storia dietro ‘Stupide fantasie’

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Nick Eyes ritorna con un nuovo singolo intitolato “Stupide fantasie”, un brano che promette di toccare le corde dell’anima attraverso il racconto di esperienze quotidiane, presentate attraverso una lente di mezze verità e situazioni con cui tutti si possono identificare. La canzone si propone di esplorare le piccole e grandi sfide della vita di tutti i giorni, facendo luce sulla ricerca incessante di semplicità e di un equilibrio personale.

Quali sfide hai affrontato quando hai iniziato la tua carriera musicale?
La credibilità, mostrare a tutti che facevo sul serio e che non era un gioco.

C’è stato un momento difficile che hai superato e che ha contribuito a plasmare la tua determinazione?
Sì, più di uno a dire il vero, ma quello più forte di tutti è stato sicuramente il risveglio dal coma dopo aver contratto la meningite. Quando ti avvicini tanto alla fine capisci che puoi fare tante cose e che la vita è veramente bella da vivere quanto da raccontare.

Quali artisti o eventi hanno avuto un impatto significativo sui tuoi primi lavori?
Inizialmente il rap italiano in generale, divoravo i testi e mi sono approcciato alla scrittura in quel modo, entrando in quel mondo, quindi come rapper per poi evolvermi in quello che sono oggi.

Quali sono state le principali influenze musicali o sonore per questo singolo?
Non saprei dirti, sono uno che cerca di ascoltare di tutto, catalogando solo per “bello o brutto”, non tanto per generi, musicalmente però mi ha colpito la colonna sonora di un film che avevo visto, “a Beatiful Life”.
Forse nel mood un po’ mi ha aiutato a farmi capire dai produttori, ecco.

Come hai scelto il titolo del singolo e quale significato ha per te?
Mio padre mi ha sempre detto questa frase “finché sono fantasie”, riferendosi più volte a cose di cui gli parlavo, in questo caso si parlava appunto di varie situazioni che si possono affrontare col passare degli anni, ho quindi pensato di chiamarlo così, aggiungendoci “stupide”, una piccola parte ironica davanti, che non vuole assolutamente avere connotazione negativa, anzi…

Puoi condividere alcune anticipazioni su cosa i nostri lettori possono aspettarsi dal tuo prossimo lavoro?
Farò del mio meglio per chiudere il prima possibile l’album a cui sto lavorando e poterlo poi cantare dal vivo, in modo che chi mi viene ad ascoltare ai concerti possa poi raccontare a chi ancora non è venuto cosa si può aspettarsi da me. Se dovessi pensare a qualcosa in particolare, vi direi semplicemente di prepararvi a stare bene.

- 26/04/2024

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