
La sesta edizione della rassegna porta il pubblico dentro il lavoro dei traduttori e trasforma la lettura in un incontro tra mondi. Il 10 settembre ad Alvino Relais protagonista Giacomo Longhi con “Tehran girl” di Mahsa Mohebali.

Matera torna a essere luogo di incontro tra letterature, lingue e sensibilità diverse con la sesta edizione di “Scrittori allo specchio”, la rassegna dedicata alle grandi opere della narrativa internazionale raccontate attraverso la voce di importanti traduttori italiani. La formula scelta mette in primo piano una figura essenziale nel percorso di un libro: il traduttore, chiamato non soltanto a trasferire parole da una lingua all’altra, ma a conservare atmosfere, ritmi, riferimenti culturali e universi narrativi affinché possano arrivare al lettore italiano senza perdere la propria identità.
Dopo l’apertura del 4 settembre con Giusi Drago, che ha presentato “Berlin Alexanderplatz” di Alfred Doblin, il secondo appuntamento è fissato per giovedì 10 settembre alle ore 19:00 nella sala convegni di Alvino Relais, in via Marconi 28 a Matera. Al centro della serata ci sarà Giacomo Longhi, traduttore dal persiano e dall’arabo, che si soffermerà su “Tehran girl” di Mahsa Mohebali, indicata nella presentazione della rassegna come una delle voci più interessanti della narrativa iraniana contemporanea.
L’incontro offrirà al pubblico la possibilità di avvicinarsi al romanzo seguendo una prospettiva particolare: quella di chi ha dovuto attraversarne la lingua, misurarsi con le complessità culturali e letterarie e trovare soluzioni capaci di restituirne la forza in italiano. È proprio questo il cuore di “Scrittori allo specchio”: mostrare che dietro ogni testo tradotto esiste un lavoro minuzioso, spesso invisibile, che richiede attenzione, sensibilità e una conoscenza profonda dei due mondi messi in relazione.
Il passaggio da una lingua all’altra diventa così materia di racconto. Le scelte di traduzione, le difficoltà incontrate, la necessità di mantenere il tono e di rendere comprensibili riferimenti lontani dal contesto del lettore aprono una finestra sul processo attraverso cui la letteratura supera i confini. Nel caso di “Tehran girl”, il confronto consentirà anche di approfondire la conoscenza di un Paese che, soprattutto negli ultimi tempi, è al centro del dibattito internazionale, utilizzando il romanzo e la traduzione come strumenti di avvicinamento a una realtà complessa.
La rassegna proseguirà poi il 17 settembre alla Camera di Commercio di Matera con “Nove racconti” di J.D. Salinger e l’incontro “Dopo Holden, verso il silenzio”, a cura di Matteo Colombo. Il 24 settembre, nella stessa sede, Maurizia Balmelli affronterà “Dove sei, mondo bello” di Sally Rooney nell’appuntamento “Sally Rooney, una scrittrice millenial?”. La chiusura è prevista il 1° ottobre ad Alvino Relais con Franco Nasi e “Ritmi americani”, al centro dell’incontro “Traduzione dello stile, stile della traduzione”.
Patrocinata dal Comune di Matera, “Scrittori allo specchio” è parte integrante del progetto “Corto Circuito Sud”, una staffetta narrativa tra i festival del Mezzogiorno nata per promuovere e valorizzare territori, comunità e produzioni culturali locali. Il progetto è stato ideato dalla Commissione Cultura dell’Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, Aree interne ed isole minori. L’ingresso a tutti gli appuntamenti è libero fino a esaurimento posti e le registrazioni delle dirette saranno disponibili sulla pagina Facebook dell’associazione Amabili Confini.
Ideata da Francesco Mongiello, la rassegna propone quindi un modo diverso di entrare nei libri: non fermarsi alla storia raccontata, ma osservare il percorso che permette a quella storia di arrivare fino a noi. Un percorso fatto di lingua, interpretazione e cura, nel quale il traduttore diventa un vero punto di incontro tra culture.
Link di riferimento dell’evento: https://www.amabiliconfini.it/scrittori-allo-specchio-2026/