Ecco le domande che abbiamo fatto a Giuspi, che ha da poco pubblicato il suo brano “Nata Per Scroccare”.

– Chi ti ha avvicinata alla musica?

Mio padre, anche se credo che il mio avvicinamento alla musica prima o poi ci sarebbe stato lo stesso perché penso che chi nutre un forte bisogno di esternare tramite l’arte e la musica, lo fa con naturalezza, grazie a mio padre però ho vissuto sin da piccola con molti artisti che tuttora influenzano la mia musica e i miei ascolti. 

– Ti reputi più Pop o R&B?

R&B!

– “Nata Per Scroccare” cosa rappresenta?

Rappresenta un po’ il mio modo di essere quando avevo 16/17 anni, ero più spensierata e spesso mi scordavo delle cose che mi sarebbero potute servire durante la giornata quindi le chiedevo ai miei amici, parlo ad esempio dell’euro per la macchinetta o della metà del panino durante la ricreazione. 
Oltre a questo parla anche della mia vita, della mia infanzia, della mia adolescenza e di come le ho vissute , è un po’ la storia del mio passato in chiave ironica. 

– Cosa ti aspetti dal futuro?

Il futuro dipende da me, anche dagli eventi che stanno accadendo in questo periodo ma sicuramente se dovessi sperare in un futuro nel mondo della musica mi concentrerei sul presente e su ciò che faccio oggi per fiorire un domani, credo in ciò che faccio e ci metto tutta me stessa, spero inoltre che ci sia la possibilità in futuro di essere più liberi, senza tutte queste restrizioni seppur importanti portate dal Covid. 

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