
Con “The Unforgettable Sex”, Giorgio Linari apre le porte a una festa immaginaria in cui sensualità, libertà e anticonformismo si incontrano. Il singolo, scritto e composto con Giuliano Boursier, che ne ha curato anche produzione e arrangiamenti, è già in radio e in digitale; ad accompagnarlo è ora un video che sceglie l’allusione al posto dei cliché espliciti. Il protagonista con la maschera da clown accoglie chi si sente fuori posto e cerca relazioni più autentiche. Una nuova tappa per un artista che intreccia British Pop e sperimentazione d’autore.
Il video di “The Unforgettable Sex” mette subito in primo piano un immaginario riconoscibile: una festa, un protagonista mascherato e un’atmosfera maliziosa ma raffinata. Da quale immagine o intuizione è nato il progetto e quando hai capito che il brano avrebbe avuto bisogno di questo universo visivo?
L’intuizione è partita proprio da queste tre immagini che avevo in mente: una festa organizzata da un personaggio eccentrico e al di fuori dalle righe (molto autoreferenziale), la maschera da clown che mi serviva per caratterizzare fin da subito il personaggio e l’atmosfera maliziosa ma raffinata. Quindi, per essere onesti fino in fondo, questo universo visivo l’avevo in mente prima di iniziare il tutto.
Da questa idea si è sviluppata la vera anima del video. Volevamo trasformare quella festa in qualcosa di più di un semplice scenario edonistico: l’abbiamo concepita come un rifugio anticonformista, uno spazio fisico e viscerale nato come reazione visiva a un mondo sempre più omologato, virtuale e, paradossalmente, disconnesso. La maschera da clown diviene così la chiave di accesso a un’oasi di libertà espressiva, dove ogni sovrastruttura sociale crolla per lasciare posto all’autenticità.
In questo microcosmo vibrante e raffinato, la convivialità più immediata — il condividere un bicchiere, uno sguardo o una conversazione — scivola con naturalezza nella celebrazione del corpo, del gioco, della danza e della complicità pura. Entrare in questa festa è un piccolo atto di ribellione: chi vi partecipa rifiuta le etichette della quotidianità per vivere un’esperienza palpabile e profonda. E quando la festa si chiude, ciò che resta non è una semplice illusione, ma una nuova consapevolezza con cui ritornare alla realtà e al modo di connettersi con gli altri.
Nel comunicato dici che l’allusione può essere più potente dell’esplicito. Come hai tradotto questa idea nel linguaggio del video, evitando i cliché e lasciando allo spettatore uno spazio per immaginare?
Il punto d’equilibrio l’ho trovato andando controcorrente rispetto all’ipereesplicitazioni di oggi, dove si mostra subito tutto senza costruire attesa. Nel video ho voluto “fermare il tempo” e ricreare una dimensione visiva basata sull’arte di suggerire, anziché esibire.
Ho evitato i cliché spostando la camera dai gesti ovvi alla potenza dei dettagli: l’intesa di uno sguardo, la tensione di un tocco sfiorato, un bacio rubato. Nel linguaggio del video, questi diventano atti di una carica erotica devastante, che lascia allo spettatore il tempo e lo spazio per immaginare.
La provocazione risiede nel parlare di sesso senza tabù; l’eleganza e l’ironia sono invece il filtro visivo con cui ho superato gli stereotipi classici. Ho cercato di trasformare la regia dell’intimità in un invito imprevedibile a staccare gli occhi dallo schermo per tornare a percepirsi e toccarsi nella vita reale.
La canzone parla di sesso come forma profonda di comunicazione, ma anche di solitudine, convenzioni e ricerca di autenticità. In che modo il tema sensuale diventa una porta d’accesso a questioni esistenziali più ampie?
Il tema sensuale in The Unforgettable Sex non è mai fine a sé stesso, ma diventa la chiave d’accesso per smascherare la grande solitudine e la superficialità del nostro tempo, in cui persino i rapporti rischiano di diventare immateriali.
Ho voluto usare la dimensione dell’intimità e del desiderio come una lente d’ingrandimento sui nostri nodi esistenziali: di fronte a una società dominata da convenzioni omologanti e sterili, il contatto fisico vero, viscerale e memorabile diventa l’unico vero atto di ribellione e di ricerca dell’autenticità. La festa raccontata nel brano è lo spazio simbolico in cui ci si spoglia di queste armature sociali.
Ecco perché la sensualità si apre all’esistenziale: quando la musica si spegne e si torna alla realtà, quell’esperienza non resta confinata a una notte, ma lascia una consapevolezza nuova. È una scossa che trasfigura il modo di vivere, di sentire e di connettersi profondamente con gli altri, salvandoci dall’appiattimento quotidiano
Giuliano Boursier è il tuo produttore e mentore in questa fase, e per il video ha seguito il tuo storyboard con l’aiuto dell’AI. Che cosa rende speciale il vostro dialogo creativo e quali possibilità nuove avete scoperto lavorando insieme?
Lavorare con Giuliano Boursier in questa fase è un’esperienza stimolante proprio perché c’è una totale sintonia artistica unita a una visione comune: non ci accontentiamo mai delle soluzioni ovvie. Quello che rende speciale il nostro dialogo creativo è l’equilibrio raro tra la sua straordinaria esperienza produttiva e la mia urgenza espressiva.
Quando abbiamo ideato il video partendo dal mio storyboard, con il suo aiuto e l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale, abbiamo scoperto un territorio espressivo completamente nuovo. L’AI non è stata usata come scorciatoia fredda, ma come un “pennello” avanzato per materializzare visioni che avevamo in mente, espandendo i confini del linguaggio visivo. Insieme abbiamo capito che la tecnologia, se guidata da una forte sensibilità artistica e da un’idea precisa, può amplificare l’emozione e dare forma a un immaginario inedito, fuori dagli schemi tradizionali
Tra le influenze britanniche, gli esordi con i Litorale Est e la tua attività solista, hai sempre cercato un’identità personale. Che cosa senti di aver superato con “The Unforgettable Sex” e quale orizzonte musicale e narrativo vorresti esplorare adesso?
Il mio percorso, dai primi passi con i Litorale Est e le influenze britanniche fino ad oggi, è sempre stato guidato da un’inquietudine artistica sana e dalla volontà di non fermarmi mai dove sono già stato. La continuità della mia musica sta proprio qui: nella constante ricerca di battere nuove strade e di utilizzare in modo inedito i suoni che già conosciamo.
Ciò che sento di aver superato con The Unforgettable Sex è la necessità di muovermi all’interno di confini rassicuranti. Rispetto a un brano come SPLENDID BALL, questo pezzo segna un’evoluzione netta e uno step fondamentale: abbiamo osato con una stesura decisamente non convenzionale e uno sviluppo sonoro più audace, denso e maturo. Sento di aver superato una certa “prudenza” strutturale, spostando l’asticella della mia sperimentazione ancora più in là.
Per quanto riguarda il futuro, l’orizzonte rimane aperto e in continuo movimento: insieme alla squadra stiamo già lavorando al nuovo singolo, che ci porterà verso territori sonori ancora più inediti e verso nuove, intriganti sperimentazioni.