Flavia Gatti e’ la giovane promessa nata tra le fila dei talenti di Cinemafiction, la struttura di formazione e produzione di Antonio Acampora e Armando Ciotola.

Flavia, quando hai deciso di fare l’attrice ?

Non l’ho mai deciso veramente . Sono nata con un fuoco all’interno. In un modo o nell’altro dovevo cercare di tirarlo fuori. Questo “fuoco”, io lo chiamo rinascita. Si, perché ogni volta che rappresento un personaggio diverso da me, io rinasco letteralmente .

Quanto ha contribuito cinemafiction nel tuo percorso?

Totalmente . Sono ormai 6 anni che frequento la scuola cinemafiction. Ero poco più di una bambina quando Mi ha aiutata a credere in me stessa, prendendo sempre più consapevolezza di quello che realmente volevo e quello che poi sono diventata, alimentando ancora di più la mia passione. Mi ha formata sia umanamente che professionalmente. Al team cinemafiction devo i miei anni migliori, tutto .

Quali sono stati i tuoi primi passi artistici ?
Ho preso parte al film “Era Giovane e Aveva gli Occhi Chiari” di Giovanni Mazzitelli, prodotto da Cinemafiction, dove appaio in una piccolissima scena, e’ stata questa la mia prima esperienza cinematografica. In quell’occasione incominciai a fiutare il vero sapore del set e tutto il lavoro che c’era dietro e in principio non si vede! Successivamente ho avuto il ruolo di protagonista nella fiction Rai “Mia moglie, mia figlia e due bebè” dove ho interpretato la figlia di Neri Marcorè e Serena Autieri.

E adesso quali sono i tuoi prossimi impegni ?

Ho appena terminato un film per la regia di Andrea Zaccariello dove ho interpretato l’amante di Riccardo Scamarcio. È un piccolo ruolo ma molto intenso, ha cambiato molte mie prospettive e mi ha fatto maturare tantissimo professionalmente.

Come sei nella vita di tutti i giorni , fuori dal set ?

Sono una ragazza lunatica, empatica ma anche molto determinata. Nella mia vita ho degli obiettivi ben prefissati e spero di riuscire a raggiungerli. Questo lavoro è una continua ulcera che si infiamma. Ma una volta lessi da qualche parte che quando scompare la paura non c’è più magia, quindi va bene così.

LASCIA UN COMMENTO

Prego, inserisci il tuo commento
Prego, inserisci il tuo nome