Federico Rutali nasce il 26 agosto 1997 a Bologna, una grande città ma per lui fin da subito troppo piccola. Terminate le scuole medie, vista la grande passione per la matematica decide di iscriversi ad un liceo scientifico. Durante il periodo liceale capisce che ha qualcosa da comunicare, esprimere. Timidezza? Oppure paura del giudizio degli altri, che lo frenava nella vita quotidiana? L’insieme di questi fattori l’hanno spinto ad emergere, a cercare di comunicare cosa sentiva dentro.Gli hanno anche permesso di prendere consapevolezza di se stesso e quindi di lanciarsi nel mondo social.

Con una valigia piena di sogni decide di trasferirsi a Milano, dove frequenta fin da subito ambienti legati al mondo dei personaggi pubblici. Per diversi anni ha gestito alcuni personaggi del mondo dello spettacolo, come i giovani ragazzi che emergevano attraverso il programma di Maria De Filippi “Uomini e Donne”. Da cosa, nasce cosa; stare a stretto contatto con i Vip, l’ha aiutato ad un ottenere un discreto numero di follower: punto di partenza per diventare anche lui un influencer.

Si sa, quando entri in un mondo, lo vuoi esplorare sempre di più; questo è stato l’input con cui Federico ha deciso di mettere se stesso in primo piano.

Lasciandosi andare, si è aperto sui social attraverso i suoi post, le sue storie, il suo essere molto diretto con i suoi followers, arrivando così a ricevere numerosi messaggi da parte di ragazzi e ragazze che magari gli domandavano non solo consigli sui vestiti ma anche come affrontare problemi personali. Il suo non è un profilo standard, come se ne vedono tanti in giro: sulle sue pagine non si parla solo di viaggi e moda ma anche di libertà e diversità. Infatti famose sono le sue battaglie contro il bodyshaming, di cui ne è stato vittima per tutta l’infanzia ed adolescenza. Proprio queste tematiche lo hanno avvicinato ai salotti televisivi di Sky, dove ha disquisito su un problema così tanto presente nella nostra società.

La sua passione per i viaggi lo ha portato anche a scontrarsi con la nota giornalista Selvaggia Lucarelli, famoso è lo scontro tra i due. Da una parte una giornalista che sostiene l’eccessiva superficialità degli influencer, i quali non curandosi della pandemia continuano a viaggiare e dall’altra un giovane influencer che spiega perché questi viaggi siano di lavoro e in quanto tali permessi dalla legge.

La figura di Federico Rutali è assimilabile a quella di un guerriero, che decide di portare avanti le sue battaglie non solo per tutti coloro che si trovano sopraffatti dai bulli ma contro chi ancora oggi sostiene che l’influencer non sia un lavoro.

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