Dalise ha appena pubblicato il suo nuovo singolo, intitolato “Come Vorrei” e noi le abbiamo chiesto di raccontarsi.

  • –  Chi è Dalise?
    Sono una cantautrice e un’interprete. Scrivo le mie canzoni con Stefano Zanchetti (autore e artist coach) con il quale collaboro dal 2013.
  • –  Avendo lavorato anche per alcuni spettacoli teatrali, hai sviluppato una particolare passione per lo sviluppo testuale dei tuoi brani?
    Diciamo che le due cose non sono proprio collegate perchè i lavori che ho fatto in teatro hanno portato in scena di volta in volta un personaggio diverso in funzione dello spettacolo. Per quanto riguarda la scrittura musicale come cantautrice, invece, il mio lavoro è mostrarmi al pubblico con un messaggio coerente con l’espressività del mio timbro vocale, in primo luogo; e coerente anche con la persona che sono , visto che la matrice di ogni mio brano è autobiografica e parte da una mia personale esperienza o da un mio modo di sentire e interpretare l’esperienza di qualcun altro, che mi colpisce profondamente.
  • –  Come potremmo fare a vivere in un mondo senza gli stereotipi di cui parli in “Come Vorrei”?
    Partiamo dal presupposto che io non ho la soluzione e che questa domanda, nella sua semplicità, richiederebbe una risposta molto complessa per definirsi completa. WOW….ok. Prima di tutto dovremmo sperimentare se ci sta bene vivere in un mondo dove non c’è un modello di comportamento da rispettare ma rispettiamo tutti il nostro modo di sentire. Questo implicherebbe un livello di coscienza personale molto profondo, un contatto diretto con le proprie esigenze e una spiccata empatia e comprensione nei confronti dell’altro, per evitare di creare uno stato di completa anarchia , abuso di potere e sfruttamento dei più deboli. Dovremmo seguire di più noi stessi, quindi impegnarci a trovare “noi stessi” a prescindere dal luogo in cui siamo nati , dalla famiglia e dalla società, alla scoperta dei nostri desideri e impagnarci a persguirli. Ti sembrerà che stia dicendo che per vivere senza stereotipi bisognerebbe rinnegare le proprie origini, invece sto dando l’esatto valore alle origini di ognuno di noi, in quanto solo il nostro punto di partenza, e non la nostra fossa
    personalizzata. E prima ancora che parlare di discriminazione razziale e religiosa , dobbiamo affrontare la più grande discriminazione di cui tutti siamo vittime e carnefici: quella tra maschio e femmina. Pesa troppo, pesa su tutti noi e “Come Vorrei” è un’occasione per rifletterci su. 
  • – Hai già degli obiettivi per questo 2021?
    Certo! Pubblicherò altri singoli nel corso dell’anno e poi spero vivamente che possa esibirmi di nuovo dal vivo.

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