
Il nuovo singolo estratto dall’album “Dai ciliegi” trasforma una disputa familiare in una satira umana e sociale capace di raccontare le piccole miserie del nostro tempo

“Giorgio” è il nuovo singolo di Apalis, tratto dall’album d’esordio “Dai ciliegi”. Dopo la dimensione allegorica e spirituale della title track, il progetto si sposta su un terreno più terreno e narrativo, raccontando una vicenda apparentemente ordinaria che finisce per assumere un valore universale.
Al centro del brano c’è il conflitto tra due cugini, entrambi benestanti eppure incapaci di trovare una forma di serenità. Tra incomprensioni, rancori accumulati, dispetti e accuse reciproche, la loro rivalità cresce fino a trasformarsi nel ritratto di una piccola guerra domestica. La narrazione procede con toni ironici e grotteschi, osservando da vicino quelle dinamiche che spesso nascono da motivazioni minime ma finiscono per occupare completamente la vita delle persone coinvolte.
“Giorgio” non si limita però al racconto di una vicenda privata. Attraverso il sarcasmo e l’esagerazione, il brano mette a fuoco meccanismi più ampi: l’incapacità di ascoltarsi, il risentimento che si sedimenta nel tempo e che spesso si trasmette tra generazioni diverse, trasformando vecchi dissidi familiari in eredità emotive difficili da sciogliere. A questo si aggiunge quella forma di egoismo che porta a trasformare ogni conflitto in una questione di principio. La quotidianità diventa così lo specchio di una società frammentata, nella quale è sempre più difficile trovare uno spazio di comprensione reciproca.
Sul piano musicale, la canzone si sviluppa come una narrazione in movimento. Il pianoforte e le percussioni costruiscono un andamento incalzante che accompagna l’escalation del racconto, sostenendo una scrittura rapida e vivace. Il risultato è un brano dal forte impatto narrativo, capace di trasformare una lite di vicinato in una satira sociale immediata e sorprendentemente attuale.
All’interno di “Dai ciliegi”, “Giorgio” rappresenta uno dei momenti più ironici dell’opera, ma conserva la stessa attenzione verso la fragilità umana che attraversa l’intero progetto. Dietro il sorriso e la caricatura emergono infatti le contraddizioni, le debolezze e le paure che accomunano tutti.
Come tutto il lavoro di Apalis, anche “Giorgio” nasce lontano dalle logiche dell’esposizione continua e dell’intrattenimento veloce. La canzone si inserisce in un percorso che mette al centro la parola, l’ascolto e la possibilità di osservare la realtà da prospettive inconsuete, affidando alla musica il compito di trasformare una storia particolare in una riflessione più ampia sul presente.
Apalis è un progetto che rifiuta l’iper?esposizione e la logica dei social per restituire alla musica il suo spazio originario: l’ascolto puro. L’artista sottrae il corpo, evita ogni piattaforma e offre la propria opera esclusivamente su apalis.it, luogo ermetico in cui la fruizione diventa rito e scelta consapevole. La sua ricerca unisce cantautorato colto, spoken word, art pop e minimalismo elettronico, con una vocalità recitativo?cantata che trasforma la parola in dispositivo narrativo e spirituale. “Dai Ciliegi”, album autoprodotto, è l’esordio del progetto, disponibile per l’ascolto esclusivamente sul sito ufficiale dell’artista.