
AMANTEA – Una serata all’insegna della cultura, dell’arte e della sensibilizzazione ha accolto ad Amantea la presentazione de L’uomo elastico, il fumetto nato dalla collaborazione tra Nunzio Bellino e Giuseppe Cossentino, protagonisti di un progetto che, attraverso il linguaggio del fumetto, del cinema e della cultura, porta all’attenzione del pubblico temi di grande rilevanza sociale.
A condurre l’incontro culturale è stata la nota critica d’arte Ippolita Sicoli, che ha accompagnato il pubblico e i due autori in un viaggio tra parole, immagini, testimonianze e riflessioni, ripercorrendo il successo di un tour che ha portato L’uomo elastico in diverse realtà italiane, dal Sud al Nord.
Un percorso che ha visto il fumetto protagonista di importanti appuntamenti culturali: da Venezia, durante il Festival del Cinema, a Casa Sanremo Writers, su Rai 1 storie italiane e Rai 2 alla porta magica, passando per Brancaleone, in provincia di Reggio Calabria, dove il progetto è stato presentato alla Dimora del Confino di Cesare Pavese, fino ad Altamura, in Puglia, nell’ambito della rassegna culturale LUNARIA 3.0 diretto da Cinzia Clemente.
Un viaggio che non si è fermato agli eventi e ai palcoscenici culturali, ma che ha incontrato anche le scuole italiane, portando tra gli studenti un messaggio di conoscenza, inclusione e contrasto al bullismo e al cyberbullismo.
Bellino è affetto dalla sindrome di Ehlers-Danlos, un gruppo di condizioni genetiche che interessano il tessuto connettivo. Attraverso la propria esperienza personale e artistica, l’attore ha scelto di trasformare una condizione spesso poco conosciuta in un’occasione di informazione e consapevolezza.
È proprio da questa esigenza che L’uomo elastico trova la sua forza: raccontare una realtà complessa attraverso uno strumento capace di parlare a pubblici diversi, soprattutto ai più giovani.
Accanto a Nunzio Bellino, Giuseppe Cossentino, autore, sceneggiatore, regista e giornalista, ha contribuito a costruire un progetto che intreccia narrazione, cinema, fumetto e impegno sociale. Il risultato è un’opera che va oltre la semplice dimensione editoriale e diventa uno strumento per affrontare argomenti come la diversità, la discriminazione, il bullismo e il cyberbullismo.
La serata è stata così un momento di condivisione nel quale cultura e testimonianza si sono incontrate, dimostrando ancora una volta come l’arte possa diventare uno spazio di dialogo e uno strumento per accendere i riflettori su realtà che meritano attenzione.
Un’occasione speciale anche per rivolgere un sentito ringraziamento ai padroni di casa, Rocco e Lorena Scudiero, che hanno accolto autori e pubblico creando un’atmosfera unica e raffinata.
Tra vini pregiati, cultura e l’incanto di uno spazio diventato punto di riferimento per eventi culturali e artistici, la tappa di Amantea ha assunto il sapore di un incontro autentico, capace di unire ospitalità, arte e attenzione alle tematiche sociali.
Dai grandi appuntamenti del cinema e della cultura alle scuole, il progetto di Nunzio Bellino e Giuseppe Cossentino continua a portare avanti un messaggio preciso: conoscere significa comprendere, e comprendere significa costruire una società più attenta alla diversità e alla dignità di ogni persona.
La tappa di Amantea si inserisce così in un percorso più ampio, nel quale fumetto, cinema, televisione e cultura diventano linguaggi attraverso cui raccontare una storia personale e trasformarla in una testimonianza collettiva.
Un viaggio partito dalla necessità di raccontare e diventato, tappa dopo tappa, un vero progetto di sensibilizzazione, inclusione e cultura.
E L’uomo elastico, con la sua capacità di arrivare al pubblico attraverso la forza delle immagini e della narrazione, continua il suo viaggio.