È da poco uscito il loro nuovo singolo, intitolato “Via Mameli”, e loro sono i Meteora.

Abbiamo colto l’occasione per fargli un paio di domande.

– Chi sono i Meteora?

I Meteora sono una band pop-rock nata Siracusa nell’autunno del 2016, in un piccolo ma accogliente garage nel cuore della città adibito a sala prove. Durante questi anni la formazione ha subito diversi assestamenti, fino a stabilizzarsi nella sua versione definitiva che vede Andrea Marciante alla voce, chitarra e tastiere, Walter Nicastro alla batteria e Alessandro “Alan” Antonuccio al basso. Parlando più in generale, i Meteora sono figli di una scelta: quella di suonare (e comporre) solo musica nuova, raccontando il mondo dal loro punto di vista, anche se inesorabilmente incompleto e imperfetto.

– Quale genere musicale rispecchia maggiormente il vostro percorso?

Ecco, sarebbe fin troppo facile (e anche molto snob) rispondere con la classica frase “non amiamo lasciarci imbrigliare in uno schema fisso”. Quindi non lo faremo. Diciamo che il nostro è un pop-rock con molte influenze cantautoriali. Siamo rimasti davvero in pochi ad accettare di buon grado la definizione”gruppo pop”, quasi fosse un insulto. Per noi essere “pop” significa raccontare storie “nazional-popolari”, universali, vissute almeno una volta da tutti coloro che hanno deciso di ascoltarci.

– Cosa vi affascina maggiormente del vostro ultimo singolo?

In realtà ci affascina moltissimo l’avventura che stiamo vivendo: ascoltare il brano in radio, raccontarlo e parlarne come stiamo facendo adesso. Ogni nostro pezzo è una fotografia più o meno sbiadita di un preciso momento della nostra vita, quindi è proprio questo essere fortemente biografico che rende l’intero album davvero speciale per noi. Andando nello specifico, la cosa che affascina di più in Via Mameli è l’illusione che qualcuno possa recepire il messaggio che porta dentro, magari mentre ascolta in cuffia.

– State preparando qualche sorpresa per il post Covid?

Assolutamente sì! Come ogni musicista, ci nutriamo delle vibrazioni che percepiamo durante I live, quindi non vediamo l’ora di uscire da quest’incubo per tornare a suonare dal vivo. Teoricamente, la fine del periodo Covid dovrebbe coincidere con l’uscita dell’album e abbiamo in mente un paio di idee davvero interessanti per quello che sarà il live di presentazione. Non posso dire di più, in fondo è pur sempre una sorpresa!

LASCIA UN COMMENTO

Prego, inserisci il tuo commento
Prego, inserisci il tuo nome