
Nell’intervista, Tonics spiega come “Clash Up!” sia capace di adattarsi a ogni contesto: in cuffia, in macchina o in pista. Un brano versatile che racconta la sua visione di musica come linguaggio universale, capace di unire le persone e restituire autenticità al presente.

Un caro saluto a te, Tonics. Com’è nata l’idea per il titolo del nuovo brano “Clash Up!”?
Un saluto anche a voi, grazie! Il titolo “Clash Up!” nasce direttamente dal ritornello della canzone. È una frase che emerge con forza e dà subito l’idea dell’energia del pezzo. Mi piaceva anche il suono delle parole: diretto, d’impatto, e perfettamente in linea con l’atmosfera che volevo trasmettere.
Se dovessi descrivere il singolo in tre parole, quali sarebbero?
Potente. Ritmico. Ibrido.
È un brano che mescola influenze diverse con un groove che colpisce subito.
Musicalmente, c’è un elemento particolare che ti affascina?
Sì, mi affascina il modo in cui elementi acustici e digitali possono dialogare tra loro. In particolare, adoro lavorare con le percussioni e i dettagli ritmici che danno profondità al brano, anche nelle produzioni più elettroniche.
Come mai hai deciso di utilizzare proprio quel sample?
Perché la tromba ha una forte energia. Ha un suono carico, deciso, che taglia il mix e dà subito carattere al pezzo. È uno di quegli elementi che, appena lo senti, ti rimane in testa. Perfetto per creare un impatto diretto sul dancefloor.