Si intitola “Vita di paese” il romanzo breve di M. Caterina Basile, edito da Nulla Die Edizioni. Protagonista è un uomo di trentacinque anni, Damiano Pellegrino, vittima di un rimorso che lo ha portato a fuggire dalla sua terra, il Salento, imprigionandolo in un’esistenza precaria, di vuoto e di solitudine penosa.

Le vicende riguardano soprattutto l’interiorità di Damiano, il quale decide all’improvviso di tornare al paese natio e qui trascorre le sue giornate meditando e riflettendo sulla sua vita passata e presente. Dove lo aveva portato la lotta alla noia, all’ordinarietà, il voler vivere a tutti i costi al di fuori di ogni norma e consuetudine? Al margine degli aspetti peggiori della società, certo, ma anche al margine dei suoi simili. La sua era diventata una vita da alienato: alienato dagli altri, dai loro difetti, ma alienato pure da se stesso. Il Sud in cui sceglie di tornare non è altro che un simbolo di siffatto estraniamento: isolato dal resto del Paese, spesso privato del diritto al lavoro, sospeso a metà tra passato e presente, esso è come rimasto nell’attesa di un futuro che pare non compiersi mai, un miraggio. In tale limbo, a Damiano non resta altra soluzione se non guardarsi dentro alla ricerca di risposte. Egli capisce che l’unico modo di fronteggiare la sua impotenza di comune mortale è trovare il coraggio di accontentarsi della bellezza che lo circonda. Infatti, se della società e degli uomini s’impara ad accettare vizi e virtù, allora diventa più facile guardarsi con occhi compassionevoli, capire di essere parte di un’umanità imperfetta ma capace pure di misericordia infinita, di una misericordia in grado di vanificare perfino i più gravi rimorsi.

Caratterizzato da uno stile semplice, ma da un’attenta cura degli aspetti strutturali e linguistici, il romanzo è farcito di vocaboli dialettali, con relative traduzioni. Tale scelta non è casuale: essa risponde alla volontà di recuperare la memoria linguistico-antropologica perduta, contrapponendosi ad un passato che considerava i dialetti un marchio di povertà, una vergogna dalla quale affrancarsi.
 Il periodo storico è quello contemporaneo. I luoghi in cui si svolge l’intera vicenda sono, da un punto di vista geografico, solo abbozzati, col preciso scopo di dare a intendere che il Meridione è, innanzitutto, una condizione dell’anima.

Titolo: “Vita di paese”

Autore: Maria Caterina Basile

Casa Editrice: Nulla Die

Collana: Lego Parva Res

Genere: romanzo di formazione

Pagine: 74

Anno di pubblicazione: 2017

Prezzo: 10,00 euro

Formato: libro

ISBN: 9788869151163

Per acquistarlo:  https://www.amazon.it/Vita-paese-Maria-Caterina-Basile/dp/8869151166/ref=cm_cr_arp_d_pl_foot_top?ie=UTF8

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