
Con un approccio lucido e visionario, The Indiependent Drummer ci introduce nel mondo stratificato di «Underground Feelings», brano in bilico tra anni Ottanta, introspezione e libertà espressiva. Una testimonianza viva di come la musica possa incarnare processi di trasformazione personale e ricerca interiore.

Bentrovato, Alessandro. “Underground Feelings” nasce da una data precisa, il 17 marzo 2008, che per te segna una rinascita. Cosa ricordi di quel momento?
Avevo saputo solo la sera prima che la mia ragazza dell’epoca era in dolce attesa. Mi svegliai la mattina dopo (appunto quel famoso 17 Marzo) con un motivo melodico che assimilai subito ad un giro di chitarra per me molto suggestivo. Quello che ricordo ancora oggi era uno sconvolgimento emotivo che dovevo assolutamente codificare attraverso la scrittura. Fu un momento molto elettrizzante e, per dirla banalmente, felice.
Il brano ha un forte valore autobiografico. Hai mai avuto timore di mostrarti così vulnerabile davanti al pubblico?
No, assolutamente. Penso che la mia scrittura per quanto personale vada a pescare in archetipi dicotomici (vita/morte; luce/buio; razionalità/caos) attivi nel nostro sistema culturale fin dai tempi della tragedia greca. Quindi la mia vulnerabilità si esprime attraverso un linguaggio universale ed ognuno può trovarci qualche elemento di interesse.
Ira Green ha dato voce e corpo al tuo messaggio. Com’è stato sentire le tue parole interpretate da un’altra artista?
Non mi stancherò mai di ripetermi: Ira è pura «magia». La sua voce è fortemente espressiva ed è riuscita a dare voce, metaforicamente e concretamente, alle mie suggestioni. È un talento puro e io nutro un forte rispetto per chi ha talento ed estro.
Cosa rappresenta oggi questo brano nella tua vita e nella tua carriera artistica? È una chiusura di un cerchio o un nuovo inizio?
Entrambe le cose. Underground Feelings è al tempo stesso un punto di arrivo di tutto un per- corso musicale che trae origine dagli inizi del duemila ma anche un punto di partenza di un nuovo percorso musicale che rivendica la mia completa dedizione all’arte musicale. Tutto il mio tempo libero è dedicato alla musica. Underground Feelings è il mio manifesto poetico: testi fortemente suggestivi permeati da figure «ancestrali» e psicoanalitiche e melodie cupe ma avvolgenti.