Un libro che non sta fermo: “L’Amore Non Muore… Mai!” di Riccardo Sciuto tra paura e sentimento

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Ci sono thriller che preferiresti leggere di giorno e questo è uno di quelli. Non perché spaventi in modo esplicito, ma perché lavora su una frequenza più sottile: quella dell’incertezza. Ryan Varnley e Susan non sanno mai se ciò che stanno vivendo abbia una spiegazione o no, e quella sospensione continua, portata avanti per tutto il romanzo, è la vera arma di Riccardo Sciuto. Il libro non è solo un thriller. Ha dentro una storia d’amore complicata, forse troppo complicata per essere risolta in modo pulito, e proprio questa complessità divide i lettori. C’è chi troverà nella vicenda sentimentale tra Ryan e Céline il contrappeso perfetto all’indagine, e chi invece preferisce i momenti più puri del thriller. In uno dei passaggi più leggeri del romanzo, Ryan e Céline siedono in un piccolo ristorante italiano di Edimburgo mentre in sottofondo scivola “Believe in Love” degli Scorpions: un dettaglio preciso, quasi personale, che dice molto sul modo in cui Sciuto costruisce i suoi personaggi. Non li lascia senza vita quotidiana, senza gusti, senza piccoli dettagli che li rendano umani. Questo è un romanzo che o si abbraccia per intero o si rifiuta a metà. Non si lascia leggere a metà cuore. E questo, per un esordio, è già una notizia.

- 02/07/2026

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