Tra rabbia e rinascita: i Naïf raccontano “The World isn’t like you”

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“The World isn’t like you” segna una nuova fase per i Naïf, tra rock viscerale e introspezione emotiva. Il singolo racconta la lotta quotidiana per restare se stessi, accogliendo fragilità e forza come parti dello stesso percorso. Un brano che invita a non arretrare davanti al giudizio e a scegliere la propria voce.

 

Il titolo scherzoso interno del brano è “Kukù”. Quanto è importante per voi mantenere un lato ironico o giocoso nella musica?

Importantissimo, è qualcosa che ci caratterizza molto anche durante i live.

Molti dei vostri testi parlano di ciò che di solito resta taciuto. Come scegliete quali temi affrontare e raccontare?

A seconda di ciò che ci sta colpendo in quel determinato periodo e da come viene percepito dai nostri sensi e dalla nostra mente, per poi successivamente tradurlo in melodia e testo.

La vostra musica racconta libertà e autenticità. In un mondo sempre più giudicante, come vi sentite a trasmettere questo messaggio attraverso il rock?

Ci fa sentire vivi, perché vogliamo anche aiutare chi viene schiacciato da questo tipo di mondo.

Guardando al futuro, quali nuovi orizzonti musicali o esperienze live vi piacerebbe esplorare con i Naïf?

In programma ci sono nuove idee e nuovi temi per il prossimo Ep, ma intanto faremo uscire il primo per poi metterci a lavoro per il secondo. Vorremmo sperimentare e affinare sempre di più la nostra musica.

- 19/01/2026

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