
Siamo in una società dove il marketing ha assunto un’importanza fondamentale. Il marketing permea l’economia come la politica come anche la vita quotidiana di tutti noi.
The Fottutissimi con il nuovo singolo Limiti sembra parlare proprio di questo nella prima strofa della canzone:
“In giro si dice che ognuno ha la sua bugia
Se io non convinco te, la tua vince sulla mia
E prendo una posizione che cerco di mantenere
Quanto vale la mia opinione ai vertici del tuo potere?”
E a questo si cerca di porre un limite, una barriera, una resistenza…
“Quando il troppo esonda, serve riparo. Serve un limite a protezione della nostra anima, un limite a ricordarci chi e dove siamo” ci ricorda la band nella news che annuncia il singolo.
La verità sembra una merce rara, ci ricorda pure la band. Perché non c’è più verità o una verità ma tante verità che si sostituiscono continuamente o tante fake news o parole svuotate di senso.
La batteria incalzante che troviamo nel pezzo sembra voler imitare il martellamento mediatico di bugie che ci viene propinato ogni giorno. A quella batteria si oppone il ritornello più rilassato. I refrain di chitarra o le sferzate sono ben posizionati e forniscono una cornice al brano.
La canzone offre un alternative rock alla Marlene Kuntz o Afterhours e Lello Landi è il mattatore che ci scaglia addosso “parole pesanti”…
“Alle fotografie di roba da mangiare, a tutte le frasi fatte” si cerca di porre un limite, quindi, perché quando è troppo è troppo. A quella che la band vede come una follia bisogna porre un argine solido e duraturo e la stessa ripetizione della parola Limite ha proprio questo significato.
Link streaming Spotify: https://open.spotify.com/album/6Xp43Aco4zkuXipcsP8o5Y