“SESTO LIDO”: TAJIRI E PREV FIRMANO UN MANIFESTO DAL CUORE DI SESTO SAN GIOVANNI

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Nel panorama del rap italiano contemporaneo, dove spesso la forma supera la sostanza, Sesto Lido di Tajiri e Prev arriva come un progetto che riporta l’attenzione sulle fondamenta della cultura hip hop.

Il nuovo album del duo di Sesto San Giovanni è un lavoro compatto, costruito attorno a un’idea chiara: dare voce a un territorio attraverso un linguaggio musicale preciso, radicato nella tradizione ma capace di parlare al presente.

Il progetto si sviluppa lungo 13 tracce che fondono una scrittura tecnica e serrata con una produzione profondamente legata alla cultura del sampling. Prev costruisce beat dal sapore classico, tra atmosfere polverose e groove essenziali, mentre Tajiri risponde con un rap diretto, citazionista e ricco di riferimenti culturali. Il risultato è un equilibrio solido tra forma e contenuto, dove ogni elemento contribuisce a definire l’identità del disco.

Se nei progetti precedenti Tajiri aveva già dimostrato una forte credibilità nell’underground, con Sesto Lido il rapper classe ’98 compie un ulteriore passo avanti. Il suo flow si muove con sicurezza tra barre tecniche e storytelling urbano, mantenendo sempre un forte legame con la realtà di Sesto San Giovanni. Le strade della città non sono soltanto uno sfondo narrativo, ma diventano il centro simbolico dell’intero progetto.

Le produzioni di Prev giocano un ruolo fondamentale nel dare coerenza all’album. Il producer costruisce un suono che guarda apertamente all’estetica dell’hip hop classico, con batterie secche e sample ricercati che creano un’atmosfera notturna e cinematografica. Non si tratta di semplice revival: il linguaggio musicale viene reinterpretato per raccontare una realtà contemporanea, mantenendo però un forte rispetto per la tradizione.

Uno degli aspetti più interessanti del disco è la rete di collaborazioni che attraversa la scena rap italiana. Tra gli ospiti compaiono nomi di peso come Armani Doc, Blo/B, Pessimo 17 e Giovane Feddini, mentre Hermès e Marvin rappresentano il legame storico con la scena di Sesto San Giovanni. A questi si aggiungono le nuove leve Mingu e Gvilty, che portano nel progetto l’energia della generazione emergente.

Il disco guarda però anche oltre i confini nazionali. La collaborazione con il rapper newyorkese Teemonee rafforza il legame culturale tra la tradizione East Coast e la scena italiana, creando un ponte simbolico tra due realtà urbane molto diverse ma unite dallo stesso linguaggio musicale.

All’interno della tracklist emergono momenti diversi ma complementari. Alcuni brani puntano sull’impatto diretto e competitivo tipico dell’ego trip rap, mentre altri si muovono su territori più riflessivi. È il caso di Brindo, traccia in cui Tajiri mette da parte l’attitudine più aggressiva per raccontare il proprio percorso personale con uno sguardo più intimo.

La chiusura del disco con Sesto Lido Anthem sintetizza perfettamente l’anima del progetto. La città diventa protagonista assoluta del racconto, trasformandosi in un simbolo di appartenenza e identità. Non si tratta solo di una dedica, ma di un vero manifesto territoriale.

In definitiva, Sesto Lido è un album che sceglie la coerenza come valore centrale. Tajiri e Prev non inseguono tendenze né cercano scorciatoie. Costruiscono invece un progetto solido, radicato nella cultura hip hop e nella realtà urbana da cui provengono.

In un periodo in cui il rap italiano continua a evolversi in molte direzioni diverse, lavori come questo dimostrano che esiste ancora spazio per dischi che puntano sulla tecnica, sulla visione e sul peso delle parole. Sesto Lido non è soltanto un album: è un punto di riferimento per chi continua a vedere nell’underground un luogo di identità e ricerca.

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TAJIRIPREV

- 06/03/2026
TAGS: PREV tajiri

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