Serena, la donna che imprime le orme di Madre Natura 

 

Serena D’Alberto è una bella donna dagli occhi profondi e l’anima delicata. La sua è una scelta di vita coraggiosa e invidiabile. Sì, perché Serena ha scelto di vivere la sua vita a contatto con la natura, vivendo ogni giorno vicina alle piante, alle radici, alla terra che ci sostiene e ci dona i suoi frutti nonostante l’uomo la maltratti da ormai troppi anni. Laureata in scienze della comunicazione pubblica e organizzativa, dopo aver svolto molti lavori diversi per sbarcare il lunario, Serena reagisce all’ultimo licenziamento di quel mondo lavorativo distante dal suo essere. 

Senza un impiego, decide di cambiare vita e va a vivere nel paese di origine dei suoi genitori, Barbarano Romano in provincia di Viterbo. In un percorso pieno di difficoltà e ostacoli Serena scopre la gioia di nuovi percorsi a contatto con la natura che la accoglie. 

Con i soldi della liquidazione inizia a studiare erboristeria al comune di Roma presso la scuola di scienza e tecnica. Frequenta corsi di riconoscimento piante e prende diversi attestati in materia. 

Durante lo studio avviene il primo incontro con l’ecoprint, ovvero la stampa botanica. Serena stessa ci spiega in cosa consiste: “ Metto le foglie sul tessuto precedentemente mordenzato, arrotolo con un supporto tipo sezione di canna innocente, lego stretto con uno spago e metto a cuocere a vapore. Dopo la cottura, tolgo le foglie e rimane l’impronta e il colore. La mordenzatura serve a trattenere queste impronte e a farle rimanere sul tessuto dopo il lavaggio. Questa tecnica di stampa  si definisce eco quando la sensibilità di chi la fa è vicina ai dettami di Madre Natura. Non uso nulla di chimico o tossico e creo abbigliamento ed elementi di arredamento unici con le impronte di fiori foglie e radici”.

Ora Serena vive nel cuore della Val Calore, sul cocuzzolo del piccolo borgo di Felitto. Ha sistemato un piccolo giardino abbandonato davanti casa mettendoci le piante che ama: alcune tipologie di rose rugose antiche, bidens, aquilegia e un bellissimo acero giapponese. Serena è l’unica abitante della piccola piazza dove è la sua casa. 

Sbirciando la sua pagina Facebook SylvaticaEcoprint possiamo ammirare le sue stampe su tessuti naturali, cotone, seta, lana merino. Ciondoli di fiori selvatici, saponi artigianali con oleoliti di iperico ed elicriso, creme cosmetiche viso con idrolati naturali, miele di bosco. Le foto e le descrizioni che le accompagnano ci immergono in un mondo lontano dal caos, fatto di assoluta bellezza, di silenzi, di scricchiolio delle foglie, profumi selvatici e richiami all’antico grembo della Madre Terra. 

Emerge chiaro il legame con le radici della femminilità, con la parte selvaggia e divina che risiede nell’anima di ogni donna. 

Serena ama anche la danza, ed è facile immaginarla su un tappeto di foglie a piedi scalzi che libera la sua energia a contatto con la natura che culla ogni giorno i suoi sogni e la sua emotività.  Serena mi confessa che spera di trovare presto la sua dimensione con una casa in natura. Sogna di poter fare gli interni da sola, con un impasto di terra e  intonaci naturali in bioedilizia. Sogna di aprire un’azienda di piante tintorie ed insegnare ciò che lei ha imparato. 

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