Ai Partigiani. Alla guerra più giusta mai combattuta, alla ragione di una rivolta, all’emozione di ogni passo in avanti. Alle staffette, ai ribelli, alle donne complici e insostituibili, ai bambini ed agli anziani. Alla loro forza, sensibilità e grandezza: nascosti, bugiardi di verità, in bilico sulla vita, vittime ed eroi, padri e figli senza più madre, mogli in fuga da divise violente e padroni, teste alte, occhi lucidi e tremanti. Alla paura strozzata, ai sorrisi di coraggio, alle mani strette d’amore, alla rabbia, all’odio contro la follia più atroce, ad ogni vita rimasta per strada senza croci, ad ogni orfano rinato a nuovo domani. Alla Libertà che ci è stata restituita con la Libertà di una Rivoluzione appassionata, testarda, tenace, esasperata e dolcissima di futuro.
Ad ogni nome, riconosciuto o mai pronunciato. Ad un ricordo, al suo colore, al rosso di una promessa fatta con un fiore. Adesso: grazie.
 

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