
La psicoterapeuta e istruttrice Mindfulness torna in libreria con il suo secondo romanzo, un racconto sul cambiamento scandito dal ritmo delle stagioni

Sulla riva di un lago, due salici osservano il tempo che passa e le persone che si fermano sotto la loro ombra. È da questa immagine che nasce “Due Salici, Quattro Stagioni”, il nuovo romanzo di Paola Pugina, disponibile su Amazon e pubblicato in self publishing. Il libro intreccia il racconto con la riflessione psicologica, restituendo attraverso quattro stagioni un percorso di trasformazione che riguarda tanto i due protagonisti quanto le persone che, attorno a loro, attraversano le pagine con le proprie storie.
Sotto due salici distinti, sulla riva dello stesso lago, si siedono da tempo Giulia e Riccardo, senza essersi mai davvero incontrati. Giulia osserva il mondo con un’attenzione capace di cogliere dettagli che agli altri sfuggono, e riempie il proprio taccuino di storie immaginate a partire da chi le passa accanto. Riccardo, con le sue matite sempre in fila e un modo tutto suo di percepire suoni, colori e profumi, traduce ciò che sente in disegni silenziosi. Intorno a loro, primavera dopo primavera, altre persone attraversano il libro con le proprie stagioni interiori: l’amore che finisce, il desiderio di maternità, la vergogna, il lutto, la paura di legarsi. Ogni stagione diventa così la metafora di un passaggio emotivo, raccontato non attraverso una concatenazione di eventi, ma attraverso i gesti, il corpo e il modo di abitare il mondo dei personaggi.
“Il cambiamento non deve partire da un atto enorme, da una rivoluzione.
Perché il cambiamento, anche quello apparentemente più piccolo, è sempre rivoluzionario.”
Il libro, per usare le parole della stessa autrice, parla di ascolto di sé e di assenza di giudizio, di come le storie che ci vengono raccontate in famiglia fin da bambini continuino a orientare il nostro presente, e di come il cambiamento possa arrivare senza grandi stravolgimenti, semplicemente attraversando e accogliendo le proprie emozioni. La prefazione del libro porta la firma della dottoressa Elena Luisetti, psicologa psicoterapeuta e istruttrice Mindfulness, che nelle prime pagine accompagna il lettore all’ingresso di questo percorso.
Paola Pugina è psicologa, psicoterapeuta e istruttrice Mindfulness. La pratica della meditazione entra nella sua vita già alle scuole medie, per poi diventare negli anni uno strumento che accompagna sia il suo percorso personale sia il lavoro clinico con i pazienti. Questo è il suo secondo libro pubblicato, dopo “Chi Parla al Vento Perde i Suoni”, racconto illustrato edito da EricksonLive, oggi non più disponibile in commercio ma parte del suo percorso editoriale, incentrato sulla difficoltà, e insieme la bellezza, di incontrare l’Altro. È proprio nella stanza di terapia che Pugina racconta di aver imparato ad ascoltare le storie delle persone che ha di fronte, fino a trovare, in alcuni casi, il modo di raccontarle insieme a loro.
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