Nudapietra: dentro l’universo visionario di “Madonna dei Veggenti”

  • WhatsApp
  • Telegram
  • Reddit
  • LinkedIn

Con “Madonna dei Veggenti”, i Nudapietra firmano un brano lisergico e inquieto, capace di muoversi tra blues ipnotico e stoner dissonante. Nato in sala prove, il singolo prende forma attraverso improvvisazioni e successivi interventi di costruzione, in un equilibrio costante tra istinto e razionalità.

In questa intervista per Cyrano Factory, la band racconta il proprio metodo creativo, il ruolo dell’improvvisazione e il momento in cui una canzone può dirsi davvero conclusa.

Avete raccontato che il brano è nato in sala prove: come si sviluppa una vostra composizione tipo?
Di solito qualcuno porta in sala un riff o una melodia da cui partire. Da lì partono lunghe sessioni di improvvisazione, dalle quali prendiamo gli elementi che ci sembrano migliori. Successivamente riascoltiamo a casa quello che abbiamo prodotto, e tornati in sala lavoriamo sul risultato. Diciamo che è un lavoro che procede per “disvelamento”: togliamo, o aggiungiamo, quello che sentiamo più in linea con il brano.

In che modo improvvisazione e struttura convivono nel vostro metodo di lavoro?
Possiamo dire che l’improvvisazione è il seme da cui germoglia la canzone. La struttura che ne esce è più ragionata, più organizzata. Una volta che abbiamo le fondamenta, per così dire, costruiamo il brano con il materiale che abbiamo a disposizione.

Il testo nasce prima o dopo la musica?
Dopo. Una volta che abbiamo il tessuto musicale possiamo pensare a cosa vi si adatti meglio a livello di testo. Il tema del testo può uscire prima a volte, ma la lavorazione segue sempre la nascita delle melodie vocali.

Quanto spazio lasciate all’istinto rispetto alla razionalità?
L’istinto è fondamentale per quel che concerne l’inizio della canzone, la scintilla. Una volta che c’è quella la razionalità ha senz’altro un peso maggiore; la lavorazione e la chiusura del brano richiedono attenzione e concentrazione, quindi cediamo il passo al razionale!

Quando capite che un brano è “finito”?
Quando “abbiamo la pancia piena”! Solitamente ci troviamo tutti d’accordo sul punto di chiusura di un brano, ci viene naturale.

- 02/02/2026

ISCRIZIONE ALLA NEWSLETTER

Subscribe

* indicates required
© Cyrano Factory è prodotto da Media Factory Adv. All rights reserved.
ACCEDI CONTATTI REGISTRATI AUTORI