
Paolo Mormile si presenta al grande pubblico con un album, “Miracoli, Catrame”, che ha il pregio di non nascondere le proprie ambizioni. Non è un timido biglietto da visita, ma un disco che incorpora brani che hanno già definito la sua cifra stilistica — da UN PO’ RETRÒ a FRIED CHICKEN — e li affianca a nuove scritture per completare un puzzle sonoro coerente. La sua biografia lo dipinge come un artista innamorato dei ’60, ’70 e, contemporaneamente, del futuro , una contraddizione che si manifesta in un pop d’autore che ama sperimentare e intrecciare generi.
La forza di “Miracoli, Catrame” sta nella sua capacità di far convivere l’anima pop e melodica con quella più votata al groove. I singoli sono la dimostrazione che l’artista è in grado di creare melodie “orecchiabili” ma raffinatissime. “UN PO’ RETRÒ” è l’esempio più brillante: un brano che, con il suo funky avvolgente, cattura l’attenzione fin dal primo ascolto e fissa subito l’identità sonora di Mormile negli anni ’20, pur attingendo al passato. È la dimostrazione che il pop può avere spessore senza sacrificare la sua forza trasversale.
Un altro colpo al centro è “FRIED CHICKEN”. Se Un Po’ Retrò è il lato elegante, Fried Chicken ne è la nemesi rock and roll, la canzone da cantare a squarciagola. La sua energia, definita “coraggiosamente imperfetta” , è perfetta per i palchi, un inno per chi non vuole essere un “ingranaggio produttivo”. Assieme a “MARÌ (poltrona in pelle verde)”, che evoca omaggi alla discofunk italiana, Mormile dimostra di possedere un registro dinamico, essenziale per un debutto che vuole lasciare il segno.
Il disco, però, non vive solo di singoli. L’ambizione si rivela anche nella scelta di inserire brani più densi e meno immediatamente radiofonici, come “LTMTV” e “MOQUETTE BLU”. Queste tracce assicurano che l’album non sia percepito come una semplice raccolta, ma come un’opera omogenea con un linguaggio sonoro personale. La “sensibilità per le melodie pop” è bilanciata da uno “stile sonoro sempre in cerca di evoluzione”.
In definitiva, Miracoli, Catrame è l’atto di nascita di un autore che non teme la contraddizione. È un album che chiede all’ascoltatore di ballare su una moquette blu e riflettere sulle comic annate cosmiche allo stesso tempo. Supportato da un team stabile e da una visione visuale curata, Mormile ha trovato la sua identità: un pop d’autore che non si accontenta di una melodia, ma la veste di groove, psiche e catrame