
Si è conclusa a Napoli la 9ª edizione del MICS (Minimally Invasive and Catheter Solutions), il congresso internazionale promosso da Mitral Academy con il supporto di GVM Care & Research e dell’Università Europea di Roma. L’evento ha riunito oltre 650 esperti da 10 Paesi per fare il punto sulle terapie transcatetere e mininvasive dedicate alle patologie cardiache strutturali.
Al centro del dibattito, le nuove frontiere della chirurgia valvolare (mitrale, aorta e tricuspide), le procedure TAVI e MitraClip, la robotica e l’impiego dell’Intelligenza Artificiale nella diagnosi e nella pianificazione terapeutica. Tecnologie che permettono oggi di operare in sicurezza anche pazienti molto anziani e fragili.
Grande novità di quest’anno è stata la sessione “Care Revolution”, incentrata sulla gestione intelligente dei dati clinici, la medicina predittiva e l’umanizzazione delle cure. Un progetto che dà il nome anche a un nuovo podcast dedicato ai grandi temi della sanità digitale e del management ospedaliero.
«Le procedure mininvasive stanno modificando radicalmente il paradigma terapeutico — ha dichiarato il prof. Giuseppe Speziale, Presidente del MICS 2026 —. Ma nessuna figura professionale può agire da sola. Solo tramite l’organizzazione, i team multidisciplinari e la contaminazione culturale è possibile governare questo cambiamento. La vera rivoluzione oggi non è soltanto curare meglio le malattie, ma prenderci cura meglio delle persone».
Il congresso ha inoltre confermato il ruolo di primo piano dell’Italia nella ricerca cardiovascolare mondiale e si è aperto alla cittadinanza: parallelamente ai panel scientifici, sul Lungomare di Napoli l’Advanced Mobile Clinic di GVM Care & Research ha offerto a centinaia di cittadini screening cardiologici e controlli gratuiti.