Quale mistero deve risolvere il brigadiere Vincenzo Tumminia, della polizia municipale di Pizzo d’Elsa, alle prese con un bidone azzurro da 200 litri ritrovato al centro della strada provinciale, mentre tutti festeggiano il Primo Maggio in campagna col vino e le grigliate di carne? Dove sono diretti i quattro parà ultrasettantenni, in pensione ma armati fino ai denti, che se ne vanno in giro su un’auto malmessa? Qual è la rivoluzione che dicono di voler fare? E il Presidente che s’affaccia dalle pagine dei due racconti di questo libriccino è realmente immortale, oppure il suo immenso potere gli consente di attingere a tecnologie e riti esoterici inaccessibili ai più? Quale direzione avrebbero potuto prendere gli eventi se, nel 2011, lo spread non avesse affondato il governo del Presidente (quello vero)?

Con il suo consueto stile ironico e dissacrante Mauro Mirci prova a immaginarlo.

 

Mauro Mirci, geologo, vive e lavora a Piazza Armerina. Con Nulla Die ha pubblicato la raccolta di racconti L’impavida eroina eccetera (2011) e il romanzo Chi non sogna un futuro radioso (2016).

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