Maila si racconta a Cyrano Factory: “Trasformare le cicatrici in arte”

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Dall’emozione di un commento inaspettato da parte di Alicia Keys fino alle produzioni moderne realizzate insieme al team di Cosmophonix, Maila si confessa a Cyrano Factory. Un’intervista intensa in cui l’artista esplora l’evoluzione del suo sound e anticipa l’arrivo di un brano profondamente autobiografico pronto a segnare una nuova fase del suo percorso.

 

 

Maila, il tuo percorso è partito dalla solida disciplina accademica del Conservatorio di Milano per approdare poi alla libertà espressiva del pop contemporaneo. Quali sono state le sfide – interiori o professionali – che hai dovuto affrontare agli albori della tua carriera per trovare il tuo equilibrio tra tecnica classica e identità pop?

 

In realtà nessuna sfida, la musica pop/R&B/jazz mi è sempre appartenuta nonostante il percorso di musica classica. Ho sempre sentito un perfetto equilibrio nella pratica di entrambe, anche se ovviamente mi sono sempre vista come cantante e artista pop piuttosto che classica nonostante gli studi che ho fatto suonando Oboe e Pianoforte proprio per formarmi a 360 gradi a livello musicale.

 

In questi sette anni di dedizione al tuo progetto originale hai dovuto superare anche momenti di sconforto e delusioni professionali. C’è stato un ostacolo particolare che hai dovuto affrontare e che ha contribuito a plasmare in modo così netto la tua attuale determinazione?

 

Assolutamente sì. Sicuramente le costante critiche anche contraddittorie ‘hai un timbro banale’ per poi sentirmi dire ‘hai un timbro particolare ma i brani non vanno bene’ e poi di nuovo ‘i brani sono fighi ma l’immagine no’ e tanto altro. Ho semplicemente imparato che questa è la mia passione più grande e come tale devo proteggerla e andare dritta per la mia strada senza badare a chi vedrà sempre qualche difetto nella mia figura personale e artistica.

 

Dalla formazione classica all’amore per le icone R&B e pop come Beyoncé, Alicia Keys ed Elodie, quali sono stati gli artisti o gli eventi – magari anche un piccolo gesto o un incontro – che hanno avuto un impatto significativo sulla nascita dei tuoi primi lavori?

 

Direi quest’anno in realtà quando Alicia Keys ha ripostato nelle sue storia Instagram un mio video in cui cantavo la sua canzone “Empire State Of Mind” commentando con una scritta “Wow”. Questo gesto incredibile mi ha dato tanta fiducia in me stessa che mi era stata un po’ tolta da terze parti negli anni, mi ha fatto capire che se Alicia Keys ci crede devo e voglio crederci per sempre fino in fondo anche io. Mi sono tatuata pochi giorni dopo il titolo di questa sua canzone ed è un evento che rimarrà per sempre nel mio cuore essendo una delle artiste che stimo e seguo di più da sempre, fin da quando ero piccolina.

 

Se oggi potessi fare un salto nel passato e dare un consiglio alla Maila che muoveva i primi passi nel mondo della musica, ancora incerta su quale strada imboccare, cosa le diresti?

 

Le direi di non ascoltare chi la critica ma anzi, di credere ancora più in se stessa perché la musica è la sua cura e ciò che davvero la fa stare bene, la sua dimensione speciale che deve proteggere a tutti i costi.

 

“Toxic” unisce una scrittura autobiografica a sonorità pop malinconiche, venature trap e incursioni in lingua spagnola. Quali sono state le principali influenze musicali e le reference sonore che hanno guidato te e il team di Cosmophonix in questa produzione?

 

Come reference volevamo un sound fresco, moderno, un po’ main stream prendendo spunto dallo stile appunto di artiste come Rose Villain, Madame etc.

 

Come sei arrivata a scegliere un titolo così diretto e potente come “Toxic” e quale significato profondo assume oggi per te, alla luce del percorso di consapevolezza che il brano racconta?

 

‘Toxic’ è un titolo diretto si è l’ho scelto apposta, proprio perché rappresenta in una sola parola l’intero significato del brano ovvero il racconto di una relazione tossica che come purtroppo altre persone vivono o hanno vissuto ho vissuto anche io. Ad oggi lo ascolto fiera di avere superato questo e fiera di poterlo condividere e far sentire meno solo chi vive questa realtà o l’ha vissuta.

 

Sappiamo che sei molto legata alla tua numerosa community social, che ti sostiene sin dai tuoi esordi. Puoi condividere con i lettori di Cyrano Factory qualche anticipazione sulle atmosfere o sulle tematiche che caratterizzeranno il tuo prossimo lavoro in studio?

 

Uno spoiler posso farvelo…uscirà non tra molto un brano molto molto personale, che racconta uno degli episodi che più mi ha cambiata ma da una prospettiva diversa, la mia come un racconto alla me del passato. Sarà una sperimentazione

- 24/07/2026

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