Aleister Crowley, all’anagrafe Edward Alexander Crowley (Leamington Spa, 12 ottobre 1875 – Hastings, 1º dicembre 1947), è stato un occultista, magus e scrittore britannico. Nel 1898 entra nell’Ordine Ermetico dell’Alba Dorata che lo condurrà a trascorrere un periodo in Egitto dove compose il grimorio The Book of the Law nel 1904 e fondare la religione denominata Thelema. Nel 1920, dopo un soggiorno negli Stati Uniti d’America ed altri viaggi in Cina, India, Algeria, Messico e Francia, si fermò a Cefalù in Sicilia, dove costituì la comune dell’Abbazia di Thelema, luogo in cui visse con alcuni adepti prima di essere espulso dal Regno d’Italia, ufficialmente per sospetto antifascismo. In realtà per abominii e oscenità.  Figura assai obliqua, che si definiva “la Bestia 666”, viene considerato il fondatore del moderno occultismo e fonte di ispirazione per il satanismo, sebbene la maggioranza degli studiosi considerino Crowley lontano da queste pratiche e fondamentalmente non violento (sosteneva che Satana non esistesse e non andasse quindi idolatrato in quanto contraltare del Dio ebraico-cristiano anch’esso ritenuto inesistente secondo Crowley), e semplicemente protagonista di una “vulgata nera”. È considerato una figura chiave nella storia dei nuovi movimenti magici. A Crowley è attribuito il maggior tentativo di realizzare  una «religione magica», che ha come principium individuations la magia sessuale e la via della mano sinistra, ovvero della black magik  «La pia finzione secondo la quale il male non esiste lo rende soltanto vago, enorme e minaccioso.» (A. Crowley, da The Confessions of Aleister Crowley). Nel pluriverso della magia cerimoniale contemporanea Crowley è considerato  un’immensa autorità, dal momento che fu uno fra i principali studiosi e promotori delle scienze occulte e iniziatiche nel XX secolo. Crowley definì la magia come l’Arte di plasmare la realtà con la Volontà e, nel corso della sua esistenza, trasmise tutti i rituali e gli insegnamenti della Golden Dawn, di cui egli era a conoscenza, riversandoli sul suo giornale The Equinox. Fu, probabilmente, una sconvolgente novità mettere a disposizione di profani i genuini insegnamenti operativi d’una società ermetica, con tanto di testi cerimoniali traduzioni in un linguaggio simbolico esoterico, incomprensibile alla gente comune. Il pensiero dell’occultista inglese condizionò anche altri personaggi famosi, come L. Ron Hubbard il quale prima di fondare Scientology, seguì scrupolosamente le pratiche di Crowley. Aleister Crowley è stato considerato un satanista, un occultista, un tossicomane, un pazzo che ha condotto una vita controversa tanto da perderne completamente il controllo, attirando puntualmente persone psicologicamente fragili sulle quali esercitava umiliazioni e controllo, e contraendo per di più malattie veneree e dipendenze da droghe di qualsiasi tipo. Magick, è in assoluto uno dei libri fondamentali della vasta produzione di Aleister Crowley, e deve essere considerato come uno dei capisaldi del pensiero occultista occidentale. In questo lavoro l’autore tenta di compiere un difficile sincretismo tra molteplici correnti religiose, filosofiche, esoteriche e mistiche, criticando e attaccando il dogmatismo insito in ogni confessione religiosa e ritenendo la blasfemia un potente motore immobile in grado di portare il pensiero a cercare nuovi equilibri, forse più stabili e profondi. “Ognuno di loro” dice Crowley parlando dei fondatori delle religioni “dopo aver taciuto fino al momento della sparizione, al suo ritorno cominciò immediatamente a predicare una nuova legge […]. Tenuti nel debito conto il mito e la favola, ci troviamo comunque di fronte a quest’unica coincidenza. Un nessuno si allontana, e quando ritorna è qualcuno. […] Qual era la natura del loro potere? Che cosa era accaduto loro, durante l’assenza? […] I metodi consigliati da tutti questi personaggi presentano una sbalorditiva somiglianza tra loro. Raccomandano la virtù (di vario genere), la solitudine, l’assenza di eccitamento, la moderazione nella dieta, e infine una pratica che alcuni chiamano preghiera e altri chiamano meditazione (Le prime quattro, a un esame attento, possono apparire come semplici condizioni per favorire la preghiera o la meditazione” (Aleister Crowley, Magick, Astrolabio, p. 20-23). Ogni uomo e ogni donna è una stella, dichiara Crowley nel Libro della legge. Questo perché ogni uomo e ogni donna è da considerarsi un Dio, nel senso che se gli uomini prendessero coscienza della loro Volontà creante e desiderante riuscirebbero a porsi al di là del Bene e del Male, divenendo Ente Generante ed Ente Generato che emana Volontà Attiva (assurgendo Essi stessi a Volontà Attiva Suprema), in grado di essere Uno con L’Uno che è Tutto.  Il Mago (o Magus), è colui che riesce ad attingere alle forze invisibili nel suo animo attraverso un lungo periodo di apprendistato, un lungo lavoro sulla pietra levigata che lo porti a dominare il Microcosmo interiore per espanderlo nel Macrocosmo esteriore. Il tutto allo scopo di eliminare qualsiasi ostacolo che impedisca al Magus il dominio sulla Realtà e quindi su Tutto ciò che è. “Liberando la mente dalle influenze esterne, causali o emotive, si consegue il potere di scorgere in parte la verità delle cose. Continuiamo, comunque, la nostra pratica. Decidiamo di essere padroni della nostra mente” (Aleister Crowley, Magick, Astrolabio, p. 25). In Magick si susseguono suggerimenti vicini a percorsi yogici come il rimanere focalizzati su un’idea fissa per il maggior tempo possibile, senza che la mente vaghi raminga; oppure a non pronunciare certe parole o a non riflettere su certi concetti per un intero giorno, allenando dunque la propria Volontà anche con autopunizioni fisiche nel caso di errori e distrazioni nella pratica. Poi Aleister Crowley passa in rassegna una lunga serie di “oggetti magici” da unire all’esercizio pratico, come il tempio, il cerchio, l’altare, la sferza, il pugnale, la catena, la spada, la veste, la bacchetta etc. soffermandosi a lungo sulle loro proprietà simboliche e sui modi e tempi di utilizzo nella ritualistica. La parola è limitata nella sua forza creatrice (pur essendo indispensabile al Magus) rispetto al simbolo che grazie alla mente dell’Operante può trasformare in spazio sacro l’intero Universo, e piegarlo alla sua Volontà. Perché ogni operazione abbia successo il Magus deve liberarsi dai condizionamenti, il Magus deve sentirsi libero da ogni limitazione concettuale e spirituale, filosofica e religiosa, al fine di conoscere tutto lo scibile.  Scrive l’autore: “Finché esaminate un’idea, ne siete liberi. Non vi è nulla di male se un uomo sperimenta l’oppio, fumandolo o inghiottendolo; ma nel momento in cui smette di esaminarne gli effetti e prende ad agire per abitudine, senza riflettere, è nei guai” (Aleister Crowley, Magick, Astrolabio, p. 152). E ancora: “I fantasmi peggiori di tutti sono le idee morali e le idee religiose. La salute mentale è la facoltà di adattare le idee nella giusta proporzione. Chiunque accetta una verità morale o religiosa senza comprenderla non finisce in manicomio solo perché non la segue in modo logico fino alla fine. Se qualcuno credesse veramente al Cristianesimo, se pensasse davvero che la maggior parte dell’umanità è destinata alla dannazione eterna, se ne andrebbe delirando in giro per il mondo, cercando di salvare gli altri. Non potrebbe dormire fino a quando l’orrore della mente lasciasse esausto il corpo” (Aleister Crowley, Magick, Astrolabio, p. 152-153). Fondamentalmente Magick è un’opera ben strutturata ed equilibrata, forse la più divulgabile al grande pubblico e che mostra un Crowley padrone delle sue conoscenze e della ritualistica, che ha introiettato  un proprio percorso di riflessione coerente. L’eccesso e il pericolo fanno parte genetica dell’opera crowleyana, proprio per la sua pretesa di andare oltre l’ordinario e accedere quindi a più profondi stati di coscienza. Il problema è che questa via iniziatica, nel XX secolo venne definita “via della mano sinistra”, o del dominio. Percorrerla è assolutamente pericoloso per chi non ha forze salde e un’ottima salute fisica.

 

Magick di Aleister Crowley

Curatore: J. Symonds, K. Grant

Editore: Astrolabio Ubaldini / Collana: L’occulto / Anno edizione: 1976

In commercio dal: 1 novembre 1978 / Pagine: 616 p., ill.

EAN: 9788834004494

 

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