Tempo d’estate, tempo di letture in libertà.
I miei consigli di lettura per libri scelti in total relax che aiutano a divertirsi pensando.

Julien Azoulay è uno scrittore di mestiere, uno dei pochi privilegiati ad aver scelto e potuto incentrare la propria vita sull’ideazione e creazione di opere di narrativa di successo, ed è affetto da un blocco senza precedenti dovuto a un evento luttuoso che lo ha colpito: perdere Hélène, sua moglie, e assumersi la piena responsabilità di crescere da solo il piccolo Arthur, il figlio quattrenne.   Hélène si è congedata da lui strappandogli in punto di morte una promessa singolare:   scriverle trentatré lettere postume in cui Julien racconterà lo svolgimento della sua nuova vita senza di lei. All’incredulità iniziale e alla difficoltà di narrarsi in un frangente così drammatico e complesso ben presto si sostituisce, da parte di Azoulay, la decisione di tener fede a quest’impegno solenne. Un intento che gli riserverà non poche sorprese, alcune un po’ più piacevoli delle altre, contribuendo a ritmare una contemporaneità all’inizio priva di mordente e poi pian piano caratterizzata da nuovi sprazzi di vitalità fermati nella tranquilla quotidianità di queste riflessioni nero su bianco, quasi notazioni diaristiche. Julien apprenderà a guardare al presente e non soltanto al passato, risalendo a piccoli passi la china attraverso quest’appuntamento sistematico che gli farà ampliare i suoi orizzonti sganciandolo in modo definitivo dal suo ieri più recente. Conoscerà la giovane e intraprendente restauratrice Sophie, imparerà a intravedere Cathérine, amica storica di Hélène, sotto una luce differente. Ingranerà con rinnovato vigore nell’arte della scrittura e consoliderà amicizie di vecchia data, come quella con l’orafo Alexandre, affettuosamente ingombrante e ben deciso a “salvarlo” da più prospettive, o del suo editore Jean Pierre Favre, diviso bonariamente tra la sollecitudine per il suo autore e l’interesse che quest’ultimo porti a termine un nuovo progetto scrittorio nei tempi prestabiliti. Il romanzo, articolato in  25 capitoli, prologo ed epilogo inclusi, si svolge a Parigi tra il quartiere di Saint-Germain e il Cimetière du Nord, più conosciuto col nome di Cimetière de Montmartre in un alternarsi di stagioni che vanno dall’inverno incipiente, epoca in cui la narrazione principia, sino all’autunno oramai alle porte dell’anno successivo. Ciascun capitolo porta un titolo esemplificativo di quanto Julien  vorrà narrarci di sé stesso e dei tanti personaggi che popolano la sua routine attraverso uno stile fluido e accattivante che invoglia il lettore a proseguire nella storia anche grazie a piccoli coup de théâtre da feuilleton che contribuiscono alla piacevolezza di questa storia in cui i buoni sentimenti alla fine trionfano con naturalezza e verosimiglianza più che accettabili.

Lucia Guida

Nicolas Barreau, Lettere d’amore da Montmartre, ISBN  9788807894930, € 9,90

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