Oggi vi presentiamo Kiol, un giovane cantautore di Torino che con la sua musica ha calcato vari palchi in giro per l’Europa. Il suo ultimo disco si intitola “Techno Drug Store” e potete ascoltarlo su tutte le piattaforme digitali!

Ciao Kiol, è un piacere poter fare una chiacchierata con te. Qual è la prima cosa che racconteresti per presentare il tuo progetto “Techno Drug Store”?

Ciao a tutti i lettori di Cyrano Factory! Piacere mio di parlare con voi.

L’album Techno Drug Store che contiene il singolo, non è nato come tale, ma più come una selezione delle canzoni che più mi piacevano. Il titolo dell’album viene dall’omonima canzone, la traccia numero 5. Oltre a essere un titolo che mi piace molto, l’ho scelto perché rappresenta benissimo l’eterogeneità dell’album. Techno Drug Store per me è il mondo in cui viviamo oggi, un mondo pieno di possibilità che, grazie alle tecnologie, lascia quasi l’imbarazzo della scelta e rende più difficile per noi giovani “scegliere” quale strada percorrere nella vita; una via che un tempo poteva sembrare sicura e retta oggi non darebbe le stesse sicurezze a chi la intraprende. Ecco perché “Drug Store”, un gigantesco supermercato che offre talmente tante scelte che, se non hai le idee chiare, rischia di farti perdere la strada. Techno invece, non rappresenta un genere musicale, ma il fatto che siamo sempre più legati a vivere la nostra vita tramite la tecnologia (smart working, registrare un album su un computer, laurearsi in una università di londinese vivendo a Torino ecc..).

 

Si vive meglio in Italia o all’estero?

In Italia tutta la vita. Non c’è paragone. Un po’ perché casa mia, un po’ perché, dai insomma… è l’Italia!!

 

Come hai iniziato a fare musica?

Da piccolo avevo un amico un po’ più grande di me che suonava la batteria. Un giorno andai a casa sua e me la fece provare. Il giorno dopo costruivo sul letto di camera mia una batteria usando le custodie delle videocassette su cui sbattevo con forza dei mestoli di legno. Rotte tutte le cassette, mio padre fu costretto a prendermi una batteria muta. Da li iniziò tutto; le prime band, i primi contest, le prime registrazioni, imparare a suonare altri strumenti, a cantare, e infine, a scrivere le mie canzoni.

 

Cosa avresti fatto se non fossi diventato un musicista?

Sai che non ci ho mai pensato? Voglio fare questo da quando ero davvero piccolissimo. Non credo sarei mai stato in grado di fare nient’altro.

 

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Concerti? Appena si potrà partirò con la mia chitarra e mangerò più palchi possibile suonando il mio nuovo album. Sto già lavorando ad un nuovo disco, ad un cortometraggio e ho appena iniziato una bellissima collaborazione con un produttore torinese. Il 2021 sarà decisamente un anno ricco di sorpresine musicali, quindi rimanete aggiornati 😉


Un saluto ai nostri lettori!

Ciao a tutti i lettori di Cyrano Factory! Grazie di questa chiacchierata e spero di vedervi presto a qualche concerto, tenete duro durante questo periodo. La musica tornerà a scaldarvi il cuore presto.

 

 

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