Intervista a Enzo Longobardi e il suo “Un cielo di papaveri rosso fuoco”

377

Ciao Enzo, il tuo primo libro si intitola “Un cielo di papaveri rosso fuoco”, come nasce il desiderio di scrivere un romanzo e di cosa parla.
E’ un sogno che nasce in tenera età, solo che io come Vittorio Alfieri non riuscivo a stare fermo. 5 anni fa mi sono legato ed ho iniziato a scrivere. Il libro è un romanzo ispirato dalla mia frenetica vita, il personaggio Luca fa un viaggio che attraversa la sua vita, sia privata che inerente il mondo della musica. 

Parli specificatamente di due donne, tua moglie e tua figlia. Cosa rappresentano per te? Hanno collaborato alla realizzazione del romanzo?
Sono l’ ancora che mi faceva rimanere ancorato alla realtà. Un po’ come Ulisse con Itaca. Non hanno collaborato. 

Cosa si prova a rileggere un libro una volta uscito?
Giuro vederlo è stata una emozione 

Tre aggettivi per descriverlo.
Fantasioso, intrigante ed erotico

E’ facile essere stato sempre te stesso?
Si per me lo è stato!

Tu da molti anni sei nel mondo della musica italiana, questo sarà il primo di una serie di libri o un progetto “one shot”?
Ho già due libri nel cassetto, uno sul mondo virtuale ed uno sul ’68.

Info: https://www.facebook.com/enzo52roma/

LASCIA UN COMMENTO

Prego, inserisci il tuo commento
Prego, inserisci il tuo nome