«Tutto ciò che è, sotto qualsiasi modalità si trovi, avendo il suo principio nell’Intelletto divino, traduce o rappresenta questo principio secondo la sua maniera e secondo il suo ordine d’esistenza; e, così, da un ordine all’altro, tutte le cose si concatenano e si corrispondono per concorrere all’armonia universale e totale, che è come un riflesso dell’Unità divina stessa.» (René Guénon, Il Verbo e il Simbolo, gennaio 1926, ora in Simboli della Scienza sacra, Adelphi, Milano 1975, p. 22)

Chi volesse approcciarsi allo studio dell’esoterismo (da non confondersi con l’occultismo) in maniera seria e puntuale, attraverso punti di vista sostanziati costantemente da fonti bibliografiche di grande spessore e densità contenutistiche, deve necessariamente fare i conti con uno dei più grandi conoscitori delle Tradizioni iniziatiche d’oriente e occidente: René Guénon.  La sua opera, concepita a partire da una riqualificazione del concetto stesso di metafisica, come conoscenza delle Cose e dei Sistemi Superiori, mira soprattutto a creare un sistema filosofico fondato sul sincretismo tra magia, teologia, mistica, ed ermetismo. Obiettivo dichiarato quello di portare alla luce tutte quelle dimensioni gnoseologiche del Sacro, contribuenti alla realizzazione spirituale dell’essere umano. L’opera di Guénon consta complessivamente di ventisette titoli, dieci dei quali pubblicati dopo la morte dell’autore.  Se c’è un libro con cui iniziare dunque il Cammino, è proprio quello del Il simbolismo della croce (Adelphi). Pubblicato nel 1931, Guénon focalizza il suo prinicipium individuationis proprio sull’immagine stessa su cui è stata costruita la nostra civiltà, la civiltà occidentale, quella cristiana. Ma non solo. L’autore riesce a percepire tutta una serie di correlazioni simboliche tra tutte le geometrie, simmetrie,  immagini proprie della croce come significante e significato iniziatico nelle diverse culture, incluse ovviamente quelle orientali in una specie di catena d’unione spirituale che lega la teoria indù dei tre guna (strutturanti e costituenti il mondo), la simbolica della tessitura, l’Albero della Vita e l’Albero della Conoscenza, il rapporto fra Centro e Periferia dell’Essere, e non per ultimo la Grande Triade (Cielo, Terra, Uomo) della Cina arcaica. Testo sicuramente di non facile lettura, ma molto affascinante soprattutto se si pensa che nelle intenzioni di Guénon l’opera in qualche modo doveva essere propedeutica alla creazione di una prassi e teoria dell’Uomo Universale. (l’uomo vitruviano di Leonardo per intenderci) in grado nella sua totalità di essere Totalità e dunque un Illuminato in Terra, un guida, un men of steel. Assolutamente da leggere

 

Il simbolismo della Croce di René Guénon . Traduzione di Pietro Nutrizio. Adelphi, collana Il ramo d’oro, 57

2012, 3ª edizione ancora disponibile, pp. 171 (euro 20,90)

LASCIA UN COMMENTO

Prego, inserisci il tuo commento
Prego, inserisci il tuo nome