Da venerdì 25 giugno sarà in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali “Il lupo”, il nuovo singolo di Misch.

 

Il lupo è un invito alle persone a pensare che spesso siamo tristi per cose banali, che ci lamentiamo e che si soffermiamo solo su ciò che ci accade attorno a noi stessi o alle poche persone vicino a noi. Mentre la vita presenta ogni giorno cose bellissime che magari non conosciamo direttamente o non vogliamo conoscere, come ad esempio un cieco che torna a vedere, un sordo sentire, un prete che dopo tanti pensieri ritrova la fede.

Durante diverse notti Misch, cerca di trovare una produzione musicale innovativa, trovando un equilibrio tra melodie classiche (con il pianoforte come strumento principale) e melodie più elettroniche e futuristiche.

Il brano è un racconto ed è diviso in tre parti: la prima strofa, è autobiografica: racconta di un ragazzo ai margini, che vive in una realtà parallela sognando un mondo diverso, più felice.  I due ritornelli, raccontano di momenti odierni che sembrano piccoli e banali, ma che se visti da un’altra prospettiva, possono prendere un valore assoluto. Le parole spingono l’ascoltatore del brano a provare a dedicarsi anche alle piccole cose della vita, trovando la felicità negli eventi che accadono a terze persone e non solo nel loro cerchio ristretto. La seconda strofa, descrive una ragazza, per metà realistica e per metà platonica.  Una ragazza semplice, bellissima e che anche lei vive in un mondo che vorrebbe cambiare.  L’ultimo ritornello, è una richiesta diretta del ragazzo alla ragazza di non rifiutarlo mai, di non lasciarlo affondare e che solo assieme potranno scovare l’amore nelle piccole cose.

Spiega l’artista a proposito del suo nuovo singolo: «Questo brano in questo momento così delicato che tutto il mondo sta vivendo, può far pensare a determinate cose e magari anche rallegrare. I ritornelli ampliano la mente dell’ascoltatore, facendolo immedesimare nella descrizione di eventi bellissimi che tutti i giorni avvengono, ma che magari non conosciamo o non vogliamo conoscere. L’ultima cosa che mi sento di dire è questo brano è stato anche creato per un ringraziamento speciale alla musica stessa. La musica, sempre presente, è riuscita a farmi rialzare lo sguardo ed ammirare un sole che prima non vedevo».

 

Biografia

Karim Yahmadi, in arte Misch, nasce a Verona il 21/11/1993. Fino ai 23 anni, Misch, compone pezzi al pianoforte e chitarra, scrivendo testi ma tenendo sempre tutto per sè stesso. Misch è sempre stato un ragazzo con la testa fra le nuvole, molto sensibile, autocritico e con una passione innata per la musica. All’eta di 23 anni, inizia a manifestare problemi d’ansia, che lo portano a otto diversi ricoveri ospedalieri in cliniche private e pubbliche. In un momento del percorso psichiatrico, Misch capisce che questa non è la vera vita e che deve trovare la forza dentro di sè per rialzarsi e combattere. Da quel momento, grazie all’appoggio della famiglia sempre presente, si rialza e inizia ad affidarsi all’unica cosa che in quei anni bui è sempre stata presente: LA MUSICA. Attualmente, dopo diversi lavori, lavora presso una pasticceria come barista.  Misch si definisce più un produttore musicale e autore di testi che cantante. Di voci realmente belle ce ne sono poche, ma se l’autore si emoziona quando scrive il testo e produce la musica, può essere che anche qualche altra persona lo faccia ascoltando il singolo…

 

Instagram:  https://www.instagram.com/misch_wolf/

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