
Non capita spesso di recensire un disco dove la tecnica si sposa così intimamente con l’emozione. In Walking, Moving, Loving Living, Max From Gabin compie un piccolo miracolo: nobilita l’elettronica attraverso la disciplina del jazz e del funk. Il track-by-track rivela una varietà stilistica impressionante. In “My Love”, il groove tradizionale è attualizzato da un uso sapiente del side-chain, mentre in “Take Me Away” la fusion anni ’80 viene filtrata attraverso batterie elettroniche che ne modernizzano lo spirito. Mia Cooper torna a prestare la sua voce iconica in “Make Up”, un pezzo che farebbe la fortuna di qualsiasi club berlinese, ma è nella semplicità di un riff vocale o di un assolo di basso che Max trova la sua verità. È un album che parla di accettazione e spiritualità, senza mai risultare pesante, mantenendo quella freschezza “pop” che ha reso grande il nome Gabin nel mondo. Un ritorno magistrale.