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Giuseppe Cossentino, da Napoli nel mondo: non solo storie web ma anche impegno civile e sociale

Uno sceneggiatore e regista che attraverso la scrittura passa dagli Usa all’Argentina

Giuseppe Cossentino(Napoli, 1986) è sceneggiatore, scrittore, storyteller e regista.  Inizia la sua carriera nel 2006  con il racconto ” Dopo il perdono” che vince una menzione d’onore al concorso letterario internazionale  “Napoli Cultural Classic”  Successivamente  lavora  alla radio come autore e regista di format, radiodrammi collaborando con radio come Crc Targato Italia e Radio Amore i Migliori Anni e poi passa alla webserie con le quali ha un successo planetario che lo fanno conoscere a livello internazionale.

Compare su testate, rotocalchi esteri e nazionali da siti web e cartacei da Los Angeles, agli Stati Uniti, All’Argentina grazie all’originale idea di ” Passioni Senza fine” radiodramma, in formato di soap opera a puntate ascoltabile sul web di cui è produttore, autore, sceneggiatore e regista da oltre dieci anni.

Grazie al geniale progetto riceve diversi riconoscimenti a livello internazionale tra cui diversi premi Oscar del Web.

Parallelamente a questi progetti Cossentino non si ferma mai, vulcanico e indomabile con le sue idee innovative approda al cinema con web serie e  cortometraggi a carattere culturale  sociale da ” Scandali”  ” Napoli nel Cuore”, “Charme”, ” Assunta & Gennarino”, “Intrigo” ” Elastic Heart”  “Non Uccidermi”, ” Io credevo in te”, raccontando da una parte la città di Napoli ed esaltando le sue bellezze e dall’altro denunciando rumori sociali come il Femminicidio e la violenza sulle donne, il bullismo, la discriminazione, portando a conoscenza patologie rare come la Sindrome Ehlers-Danlos con la storia dell’attore e personaggio tv Nunzio Bellino ospite da Eleonora Daniele a Storie Italiane  su Rai1, fino alla denuncia dell’abbandono degli animali.

Inoltre è l’editor  del magazine internazionale  www. italyintheworld.info con il quale ha girato il mondo passando anche per la Spagna attraverso la voce di artisti internazionali e non cerca di portare la bellezza, la cultura e l’arte italiana nel mondo con i new media e collabora con diverse testate online  scrivendo di spettacolo, televisione, gossip e cultura.

 

Quali sono le tue fonti d’ispirazione?

Non sono certo di averne. Anzi, sono terrorizzato dall’idea di creare un dejà-vù. Certo, succederà senz’altro. Influenze ne ho avute tante in passato come i grandi classici della tv Dallas, Dynasty, Beautiful sicuramente sono influenzato dalla società di oggi e dalla cronaca sono una spugna dell’immaginario collettivo e della realtà che ci circonda e cerco di inserire  i fatti in ogni mia sceneggiatura e storia centralizzando sempre la mia amata Napoli. Lei la mia musa ispiratrice!

Hai prodotto tanto anche in ambito radiofonico, com’ è lavorare per la radio?

La radio è il mio primo amore. Lavorare con la voce non ha prezzo e scrivere per questo mezzo di comunicazione è stimolante. Vedere un tuo testo e una sceneggiatura che prende vita attraverso una voce di un doppiatore o un attore è pura magia ti porta a fantasticare  viaggiare. Ancora oggi l’ascolto è sottovalutato in quanto la tv ha un ruolo sempre più centrale anche se le smart tv e le nuove piattaforme digitali la stanno un po’ mettendo all’angolo.

Apriamo una parentesi: le webserie. Da sceneggiatore, soggettista a creatore ne hai prodotte diverse, ce ne è una al quale sei particolarmente affezionato o un personaggio dei tuoi?

“Passioni Senza fine” sicuramente anche se è un radiodramma ha i canoni perfetti di una webserie, una storia lunga quanto la vita e che mi ha permesso di maturare artisticamente. Le devo tanto! Un personaggio al quale sono affezionato particolarmente ? Nessuno! Sono tutti miei figli!

Quali sono gli step che segui per la creazione di una sceneggiatura?

Il primo passaggio, se non esiste già come per esempio in molte serie , è sempre il soggetto. Poi dipende dal media che sto affrontando. Quando scrivo per il cinema solitamente vado dritto, non mi preoccupo perchè non ho limiti di lunghezza o tempi, correggo e taglio poi in fase di riscrittura. Sulle serie ormai ho preso la mano: i 12 e i 24 minuti li padroneggio bene e mi rendo conto subito se sto andando lungo con una scena o con una sequenza. Inoltre è uso tenere il timing di ogni scena in tempo reale, quindi è difficile perdere la visione d’insieme. 

Sogno nel cassetto e se vuoi ringraziare, salutare, aggiungere altro?

Più che un sogno, una speranza. Continuare questo lavoro, scrivere è un pò  la mia linfa vitale. Faccio questo da una vita ormai sono ben 17 anni di onorevole carriera con tanto di gavetta e vorrei mai fermarmi.  Sono sempre alla ricerca spasmodica e maniacale di progetti che mi diano i giusti stimoli per proseguire il mio percorso. Valuto molte proposte che a volte hanno un no categorico. Purtroppo in Italia c’è poca fantasia e poca voglia di investire a volte anche per individualismo ed egocentrismo personale, invece di fare ottime sinergie per poter portare avanti progetti qualitativi forti.

“Elastic Heart” rappresenta un lavoro sociale cinematografico importante arrivato addirittura in Rai, attraverso il volto dell’attore e personaggio tv Nunzio Bellino. Un film che ha fatto il giro del mondo e che ha avuto diversi premi e riconoscimenti ed un grande impatto mediatico, ancora oggi si continua  a parlarne…

Un lavoro che mi ancora oggi mi onora morto di aver firmato. Nunzio Bellino ha visto in me anni fa l’unico regista italiano che poteva trattare una storia simile. Mi trova una persona particolarmente sensibile, abbiamo stretto dopo tutto questo tempo un legame simbiotico e questo ci aiuta come coppia artistica a portare avanti progetti straordinari tutti volti al sociale e portare alla ribalta temi importanti…  Ultimamente “Elastic Heart” è diventato anche un bel ritratto della pittrice Eleonora Del Giudice. Un progetto che non muore mai ma che si amplia di mille sfumature per portare avanti un discorso no retorico ma civile e morale silenziato spesso dalle istituzioni. Le malattie rare non sono tanto riconosciute in quanto rare come la Sindrome di Ehlers- Danlos.

 

Da ” Non Uccidermi” a “Io Credevo in te”, hai firmato progetti a carattere sociale contro “Femminicidio”  e l’abbandono degli animale. Quanto è importante la denuncia alla violenza sulle donne e l’abbandono degli animali”.

Io credo che ognuno di noi, come operatori di spettacolo del cinema italiano dobbiamo utilizzare i potenti mezzi per raccontare questi soprusi che ancora oggi sono fenomeni non più rari ma all’ordine del giorno. Non si può raccontare solo il bello della vita, ma anche le storie scomode che ci circondano.

 

Da giovanissimo ha ricevuto diversi premi internazionali anche alla Carriera. Cosa rappresentano per te questi riconoscimenti?

Un traguardo ed uno stimolo dopo aver fatto inizialmente tanta gavetta. Nessuno purtroppo mi ha regalato niente. Non è facile lavorare nell’ambiente dello spettacolo è un mondo difficile e particolare. Ma io credo che quando si lavora con professionalità, audacia e coraggio i risultati arrivano sempre.

 

Progetti futuri?

Tantissimi. In cantiere un nuovo corto sociale sulla depressione, un sito dal titolo storiesenzafine.it dove racconterò storie a puntate per portare il mio pubblico dopo riscoperta dell’ascolto alla riscoperta della lettura attraverso il web che oggi va sempre più forte e poi a breve un progetto bomba molto particolare che comunicherò  a giorni.

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