Emiliana De Vico: “Non lasciarmi mai indietro”, romance psicologico tra rivalsa e rinascita

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“Non lasciarmi mai indietro” si inserisce nel filone del romance psicologico italiano con una proposta che merita attenzione per la scelta dei propri assi narrativi. Il romanzo di Emiliana De Vico mette al centro due figure insolite per il genere: un’assistente sociale alle prime armi, Lorenza Garbi, e un ex giocatore della nazionale di basket, Davide Riva, che vive su una carrozzella da cinque anni dopo un incidente durante un allenamento. Nessuno dei due è l’archetipo atteso. La struttura del romanzo alterna capitoli narrati in prima persona da Lorenza a quelli di Davide, con l’inserimento periodico degli incontri di équipe del servizio sociale come pause documentali. È una scelta che spezza il ritmo sentimentale e lo radica nel quotidiano lavorativo con convincente realismo. Il filo narrativo parallelo di Alessio Mancini, il minore seguito da Lorenza, non è un espediente ma parte integrante del senso del libro. Nelle fasi centrali, alcuni capitoli dal punto di vista di Davide tendono a reiterare la stessa oscillazione tra chiusura e desiderio senza aggiungere sostanza nuova al personaggio, rallentando una tensione che nelle parti migliori del testo è invece ben calibrata. Il confronto con Jojo Moyes, che ha esplorato territori simili con “Me Before You”, non schiaccia il romanzo di De Vico: l’approccio è più grezzo ma anche meno sentimentalizzato, e il finale, con Davide che confessa “non posso insegnare a nostro figlio a camminare, non posso rincorrerlo lungo i gradini” e Lorenza che risponde “ci sono io per le cose che non puoi fare”, restituisce una verità emotiva che non cerca la lacrima facile.

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- 23/06/2026

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