E’ questo il titolo dell’ultimo singolo di Ruggero Ricci, cantautore romagnolo che fin da piccolo nutre la passione per la musica e il canto, di cui è anche insegnante. Una passione che ben presto si è rivelata un talento naturale, con risultati sorprendenti per il giovane cantautore, il quale, in due settimane, con il videoclip di “E’ acqua passata”,  ha superato le 100.000 visualizzazioni.

 Un brano che ci fa percepire il significato che riserva il cambio stagione, un momento in cui ritorna il tempo per pensare a quello che “è stato”, a chi si “è stati”, ma soprattutto a quello che si “è” ora. .Il suono è quello della nostalgia di un’estate passata, il tempo che si accinge a scomparire, lo stesso suono dello scrosciare dell’acqua, che nel suo scorrere lungo il torrente, non è mai la stessa, ma che  ritorna a correre, sempre lì. Anche il tempo non si ferma, e quando noi ci fermiamo a guardarlo, scrutandolo per cercare di afferrarlo, quando lo lasciamo sfuggire, questo non si ferma e così, cambiano le stagioni, ma è sempre una scoperta o meglio, una riscoperta; un guardare quello che è stato, a questo passato che non è passato del tutto perché resta lì, si sedimenta in noi, influenzando il nostro presente.

I rimpianti, le ferite aperte che Ruggero ci ricorda, possono essere dimenticati, ma mai cancellati del tutto, perchè la parola “passata” è proprio ciò su cui dobbiamo porre la nostra attenzione: qualcosa che è accaduto, quindi qualcosa che ha avuto un riscontro, un effetto su di noi, ma che sta a noi decidere cosa farne poi nel concreto, se lasciare “passare”, o se prendere e iniziare veramente a vivere.

“Abbiamo fatto una rivoluzione immensa dentro i nostri occhi…”. Diventa uno spreco di tempo e di energie, cercare di tendere lo sguardo verso l’esterno, pensando che la soluzione sia nascosta chissà dove. La risposta è dentro di noi, e solo rivolgendo a noi il nostro sguardo, soltanto cercando di capire fino in fondo noi stessi, possiamo poi porre quelli occhi all’esterno e guardare le cose in modo diverso; non è altro che questa la vera “rivoluzione”: il rivoltare la prospettiva, lasciando che ciò che è passato, sia veramente passato, e vivere così pienamente il presente, il nostro presente, “Un nuovo inizio solamente un’altra prova…”

E controcorrente più che mai, volto proprio a sfidare come il vento, ogni aspettativa… Nell’inciso Ruggero ci sta dicendo che “L’estate è tornata”,  quella sensazione di risveglio interiore e di rinascita, la possiamo rivivere in ogni istante dentro di noi quando scegliamo di smetterla di ancorarci al passato, a quei rimpianti insabbiati, “Un nuovo vento soffia una stagione nuova, la ferita è guarita, anche l’estate è tornata, adesso è acqua passata”.

Sonia Bellin

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